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crescita personale

Donatello Menna ci racconta più da vicino come nasce l’album “Stamina”

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Cari amici,

Oggi abbiamo intervistato il chitarrista del gruppo “Heavenblast” Donatello Menna, vediamo un pò cosa ci ha raccontato! Buona lettura!

Donatello:

Attualmente ci sono cambiamenti in atto nella formazione del gruppo, ovvero il ritorno del vecchio bassista Simone Tucci, accanto alla voce maschile di Simone Flammini.

Stamina è un disco ibrido, in cui sono presenti sia voci femminili, come quella di Chiara Falasca, che di voci maschili, che collaborano nel gruppo in pianta stabile. La new entry, un’altra voce femminile ospite è stata in questo album quella di Marinella Ietzzi.

Che dire di noi…Vediamo…Siamo un gruppo ben  assortito, infatti il tastierista MATTEO è anche cantante in un altro gruppo!

Stamina è un album che vuole trasmettere libertà politica, mentale, vuole essere una sorta di “saluto all’adolescenza” e trasmettere un concetto ben preciso:

Non deve crescere solo il fisico con gli anni ma ci deve essere anche una crescita di idee, idee che per quanto forti, sagge o originali verranno sempre sabotate da parte del mondo esterno. Nel brano strumentale cerchiamo di trasmettere questo messaggio. Stamina non rappresenta un album nato per criticare la società attuale ma vuole essere uno spunto di riflessione per quanti amano “i talent show” , i successi preconfezionati, il successo liquido (per dirlo alla Baumann) .

Nel nostro album parliamo di intrusi, li dove per intrusi intendiamo proprio i media, i giornali, la tv, ….In grado di stravolgere i nostri pensieri e convinzioni, ecco loro sono gli intrusi.

Se anche tu che leggi sei condizionato dalla tv, o da quanto sia bella la fama immediata, se anche tu vorresti vivere l’illusione del successo…Bè, noi, no…Non crediamo a tutto questo, anzi… Ci  ribelliamo di fronte a chi vuol farci credere che il successo o la stima dei grandi artisti arrivi cosi facilmente…

Sappiamo tutti che la comunicazione è manipolata, spesso viene messo in atto un sistema mortificante nei confronti dell’artista….

Nella nostra canzone “PURITY” abbiamo immaginato un dialogo tra due personaggi, il testo fantasioso è in realtà molto profondo, i due si consolano parlando del dolore,su come superarlo. A volte ci si sente come un eremita, la solitudine avanza…Ma Alice sa ribellarsi, arriva alla libertà inseguito ad un percorso, scegliere chi essere.

NEL TESTO “Alice in PSICHO WONDERLAND”, abbiamo una esaltazione del caos mentale in prevalenza rivolto agli adolescenti, canzone dedicata a loro ma anche a chi sta vivendo un periodo intenso di scelte della propria vita.

In “WE ARE STATE” la nostra attenzione si pone su un concetto molto importante, il coraggio di difendere con le proprie azioni la propria terra anche a costo della vita esattamente come nel caso di Falcone e Borsellino.

Il brano sperimentale, è stato scritto prima che nascesse l’album, ispirazione da un libro dedicato alla mafia.  Il messaggio? Si tratta di un omaggio al coraggio di Falcone e Borsellino, l’unità di appartenenza ad uno stato.

THE ROVERS

Primo brano scritto nel 2009, ispirato al “Signore degli anelli”, il nostro messaggio principale è rivolto alla libertà di pensiero, miraccomando ragazzi, restate liberi dalle ingiustizie!

Ringraziamo Donatello Menna e se volete saperne di più su di loro non vi resta che collegarvi qui:

http://www.musicforce.it/catalogo-produzioni/1567-heavenblast-stamina

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Un saluto all’etichetta Musicforce e a tutti voi!

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amore

Pattinaggio artistico a rotelle: Danilo Gelao si racconta su passioni vere.it “E’ una passione che porto dentro da sempre.La sensazione di raggiungere un obiettivo che ti eri prefissato tanti anni prima è bellissima.”

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Passioni vere.it nasce con il fine di promuovere il lavoro di chi ha raggiunto le sue soddisfazioni, piccole o grandi che siano mettendoci determinazione, impegno e soprattutto passione. Per questo oggi abbiamo voluto raccontarvi la storia di Danilo attraverso questa intervista. Buona lettura! 😉

 

 

 

 

 

“TU” in tre pregi e tre difetti, hobbys e di cosa ti occupi.

 Mi chiamo Danilo Gelao,pratico pattinaggio artistico a rotelle da quando avevo un anno, è una passione che porto dentro da sempre, me l’hanno trasmessa i miei genitori. Mia madre è la mia allenatrice e mio padre è il presidente della nostra società (A.S.D. Cassandra).  Sono una persona molto determinata,ho i miei obiettivi e lavoro ogni giorno per cercare di raggiungerli. Questa determinazione mi ha portato a vestire la maglia della nazionale italiana di pattinaggio dall’ età di 14 anni.

 

 

Il tuo rapporto con il tuo lavoro, ti piace quello che fai? Per te è una passione vera o ti sei adattato al contesto in cui vivi?

 

Il pattinaggio col passare degli anni sta diventando anche il mio lavoro. Da 5 anni ho iniziato ad intraprendere la strada da allenatore oltre che quella di atleta. Amo quello che faccio,ci metto ogni giorno il meglio di me stesso,anima e cuore. Si,anima e cuore perché il pattinaggio non è uno sport ricco come il calcio,il pattinaggio se dobbiamo paragonarlo al calcio è uno sport ‘povero’ . Sono del parere che senza passione non si può praticare questo sport. Sono felice perché la passione che ho la sto trasmettendo anche alle mie atlete,è una cosa molto importante per me. Il pattinaggio è arte,è magia.. Ogni volta che entro in pista non lo faccio solo per me,lo faccio per la mia famiglia,lo faccio per la gente che di continuo mi supporta e lo faccio soprattutto per cercare di emozionare tutti,perché secondo me quest’ultima è una cosa fondamentale nel nostro sport.

 

 

Quali ostacoli, se ci sono stati, hai sperimentato durante il percorso e come li hai superati? Cosa diresti a chi comincia un percorso come il tuo. Quanto è stata importante per te la passione che hai messo in quello che stavi realizzando.

 

Quando ero piccolo ero considerato un ‘talentino’. Nel 2008,che era il mio primo anno in categoria federale,ho vinto tutte le gare che ho affrontato,campionati provinciali,regionali ed italiani. Purtroppo però ho dovuto affrontare tanti infortuni. All’età di 12 anni ho riscontrato dei problemi gravi alle ginocchia,il famoso morbo di Schlatter. Ho dovuto sospendere la mia attività per 1 anno e mezzo. Purtroppo stando fermo ho iniziato anche ad aumentare il mio peso corporeo,cosa che nel pattinaggio è molto importante. Mia madre però,mi ha dato la forza di continuare e di superare questo brutto periodo,infatti all’età di 14 anni (2014) sono ritornato a gareggiare,conquistando la mia prima convocazione ad una gara internazionale e la maglia azzurra. Nel 2015 ho subito un altro infortunio al polso..3 giorni prima del campionato italiano. La mia forza di volontà però è stata più forte della frattura e così ho deciso di gareggiare lo stesso,riuscendo a conquistare il 4 posto e successivamente la convocazione alla Coppa Europa a Dijon,Francia. Ho affrontato anche questa gara con la frattura,classificandomi al secondo posto. Successivamente nel 2016 ho partecipato al raduno della nazionale italiana,dopodiché mi sono dovuto fermare nuovamente per curare questa benedetta frattura. Quest’altro infortunio mi ha dato ancora più forza di continuare,conquistando nel 2017 la convocazione alla Coppa Europa a Tomar,Portogallo.

Nel 2018 ho realizzato il mio primo sogno,quello di poter partecipare al Campionato Europeo dopo un eccellente 4 posto conquistato ai campionati italiani. Il campionato europeo si è svolto nelle Isole Azzorre,Portogallo. Mi sono classificato al 7 posto.

 

La sensazione di raggiungere un obiettivo che ti eri prefissato tanti anni prima è bellissima.

Nel 2019 ho debuttato nella categoria seniores(categoria massima),potendo gareggiare contro pluricampioni del mondo come Luca Lucaroni etc. e pluricampioni europei. Ho conquistato lo scorso anno la qualificazione alla Coppa Italia che si è svolta a Calderara di Reno,Bologna,dove mi sono classificato al primo posto.

È una grande soddisfazione per me vedere dove sono arrivato dopo tutto quello che ho passato. Un consiglio che posso dare a tutti quanti,pattinatori e non,è quello di non arrendersi mai,perché se in una cosa ci credi,niente e nessuno potrà fermarti!

 

 Il tuo rapporto con la vita, il tuo motto, le tue credenze.

 Il mio motto è cadi 100 volte,rialzati 101. Tutto è possibile nella vita,basta crederci!

 

 Il tuo idolo, c’è qualcuno a cui ti ispiri per realizzare la tua vita?

 Il mio idolo nel pattinaggio artistico a rotelle è il grande Luca D’Alisera. Da quando ero piccolo guardavo le sue gare cercando di imitarlo. È stato uno degli atleti più forti di tutti i tempi,mi ispiro sicuramente a lui!

 

 Il libro, l’opera d’arte, o  la trasmissione televisiva/ radiofonica  (ecc…) più famosa che avresti voluto realizzare tu

 

Il mio desiderio è quello di poter realizzare un programma televisivo di pattinaggio artistico a rotelle, sarebbe una cosa molto bella e divertente,oltre che spettacolare!

 

Il tuo ultimo “successo”lavorativo, affettivo, quanto è il frutto della tua spontaneità ed esperienza e quanto invece è il risultato  di fattori esterni

 Il mio ultimo successo da atleta è stato quello di poter partecipare all’International Roller Cup tra i 24 atleti migliori al mondo. Questa competizione si è svolta nella mia città,Bari,il 20 Ottobre 2019. È stato un evento spettacolare,ho gareggiato in un Palaflorio gremito (circa 2000 persone)  Al termine della mia gara,dopo una splendida performance,mi sono venuti i brividi,ed è questo il motivo per la quale questa gara mi rimarrà per sempre nel cuore.

https://www.youtube.com/watch?v=e78GH4BJ6jw

 

Prossimi eventi

 Di regola i prossimi eventi erano vicini,campionati regionali e poi Italian Roller Games a inizio Luglio. Purtroppo questo Virus ha interrotto un po’ tutto,speriamo di poter tornare al più presto a praticare quello che noi pattinatori amiamo fare. Ritorneremo più forti di prima!

 

 
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Contatti

https://www.instagram.com/a.s.d.cassandrabari/

https://www.instagram.com/danilo_gelao/

https://www.facebook.com/dany.gelao

 

 

 Marina Cassandra Ugenti 3339255737

Danilo Gelao 3348152447 

 

 

 

 



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amore

Inseguire un fantasma? Chi?Dove, quando?Natale Cassano e il suo libro…

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Cari amici di passioni virtuali e reali, oggi voglio parlarvi di Natale Cassano e del suo secondo libro: “Inseguire un fantasma”.

Proprio per incuriosirvi ho deciso di riportare un passo del libro…

Chissà da quanto tempo stava aspettando che qualche frammento del suo passato uscisse allo scoperto. Ora anche lei stava provando quella folle sensazione di non essere più sola al mondo.

Cosa accadrebbe se all’improvviso tutto quello che credevi di sapere sul tuo passato si rivelasse falso? Se nuovi dettagli su tua madre, che credevi di aver perso per sempre, riaffiorassero in un carteggio risalente alla Seconda guerra mondiale, svelandoti una nuova verità da ricostruire? Ѐ quello che accade a Giovanni Corsetti, pubblicitario barese trasferitosi a Milano per lavoro, quando torna in città per assistere al funerale dell’odiato padre. Scoprendo una traccia che cambierà per sempre la sua vita e quella di sua sorella Clara. Sullo sfondo, una misteriosa collezione di quadri in eredità, al centro di un intrigo criminale del passato. Che rischia di riaffiorare con tutta la sua forza distruttiva.

Chi è Natale Cassano?

Natale Cassano è nato a Bari nel 1989. Giornalista professionista, ha lavorato negli anni per diverse testate italiane. Attualmente collabora con il quotidiano La Repubblica e con il sito d’informazione BariToday. Inseguire un fantasma è il suo secondo romanzo, pubblicato dopo l’esordio letterario con La storia che non ti ho raccontato (2017).

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crescita personale

IL VUOTO DENTRO: ULTIMO LIBRO DI GIACOMO BALZANO

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9788849710427_0_0_396_75CARI LETTORI OGGI VOGLIO PRESENTARVI L’ULTIMO LIBRO DI GIACOMO BALZANO 😉

“IL VUOTO DENTRO”.

TRAMA:

Marco vive in Puglia, ha dodici anni, un’intelligenza superiore alla media e una famiglia piena di conflitti, con un padre spesso aggressivo e una madre umorale e poco empatica. Per cercare di evadere da quell’inferno domestico, fin da piccolissimo si rifugia fra i libri, scrive e legge, diventa un grande esperto di classici latini e greci. Marco in latino addirittura ci parla, a volte, e in latino scrive orazioni rivolte agli angeli che la sera vede seduti vicino al proprio letto. Oltre ai personaggi di carta e alle immaginarie presenze notturne, accanto al ragazzo c’è anche Gianni, l’analista che lo segue in una terapia lunga più di un anno e mezzo. Il senso del vuoto e i modi che ognuno cerca per colmarlo scandiscono un percorso umano ed esistenziale che porterà i due protagonisti – medico e paziente, adulto e bambino – a guardarsi dentro, mettendo in discussione le proprie certezze.

INFORMAZIONI SULL’AUTORE:

Giacomo Balzano, psicoanalista ad orientamento adleriano,  ha pubblicato:

 

  • 1998, Disagio Giovanile: storie di cambiamenti (G. Laterza);

 

  • 2005,  Giovani del Terzo Millennio (Armando). Con questo volume ha vinto nel 2006 il Premio Internazionale di saggistica “Città delle Rose”, concorso riservato a libri di autori italiani e stranieri che siano dedicati ad illustrare la condizione dell’uomo contemporaneo.

All’evento hanno partecipato oltre 60 opere, tra cui quelle di U. Galimberti, (La casa di Psiche – Feltrinelli)  P. Odifreddi (Il matematico impertinente- Longanesi), G. Bruno (Un amore fascista. Benito e Galeazzo-Mondadori), ed è arrivato  in finale con Nello Ajello (Illustrissimi. Galleria del ‘900-Laterza)  e Marina d’Amelia (La mamma – Il Mulino);

 

  • 2007, “I nuovi mali dell’animaIl Disturbo Borderline e Narcisistico negli adolescenti” (Franco Angeli Editore);

 

  • 2009, “Oltre il disagio giovanile. Strategie di prevenzione e recupero”, (Franco Angeli Editore);

 

  • 2011, “Alessia e le sue tenebre” (romanzo, Besa edizioni.) Da questo lavoro è stato tratto un apprezzato spettacolo teatrale.

 

  • 2014, “Alfred Adler e lo scisma della psicoanalisi”, con illustrazioni di Michele Loseto e note ed introduzione a cura di Egidio Ernesto Marasco (Besa edizioni).

 

  • 2016, “Il vuoto dentro”, (romanzo, Besa edizioni);

 

  • 2018, in printing “Cuore liquido”, romanzo scritto con la collaborazione di un editor vicino a importanti case editrici.

 

Giacomo Balzano, infine, vive ed opera a Bari presso il Centro Psicologia Applicata, studio associato da lui fondato nel 1990.

Mail: giacomobalzano@yahoo.it

 

 

 

 

 

 

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