Seguici su:

persone

Ballare per passione nonostante tutto. Donato Pugliese si presenta ai lettori

Pubblicato

il

claudio puglieseCari lettori di Passioni Virtuali &Reali, oggi voglio dedicare questo spazio del mio blog a Donato Pugliese, un insegnante di ballo che nonostante le difficoltà svolge il suo lavoro con grande passione.

Sicura che non sono rare le persone che amano il proprio lavoro o stanno tenendo duro per lavorare in un settore in cui credono e che al momento è solo un hobby, cedo a lui la parola e vi invito a commentare questo  breve articolo …

DONATO2.jpgCiao Donato, raccontaci un pò di te, chi sei, cosa fai, di cosa ti occupi, i tuoi pregi e difetti…

Ciao a tutti mi chiamo Donato Pugliese, ho 30 anni… 

Sono un maestro di ballo, coreografo, scenografo, ideatore di una RadioWebLive Showinsieme a mio fratello e un carissimo collega e animatore… 
Mi descrivo con tre difetti, sono pignolo direi anche troppo se si tratta della mia passione e cioè la danza, potrei arrabbiarmi se mi trovo difronte episodi di ingiustizie di varia natura e…
Sono troppo buono!!! (non so se si può considerare un difetto ma io lo vedo come tale)
Si! In famiglia mi dicono sempre che questo essere sempre troppo disponibile e presente con tutti, diventa un difetto perché metto in secondo piano la mia persona e la mia salute… 
I pregi che caratterizzano un ragazzo di 30 anni diventato padre 8 mesi fà di una fantastica bimba (BIANCA), sono: la pazienza, l’eccessiva comprensione degli altri, la dolcezza, (e poi non so se rientra ma… amo dedicare il tempo delle mie giornate alla danza e la mia piccola!!! 😉 )

DONATO3Come è nata la passione per la danza e che messaggio vuoi lanciare ai nostri lettori?

La danza mi ha aiutato molto in un momento molto critico della mia vita…
Il momento in cui ho scoperto di essere affetto da SCLEROSI MULTIPLA…
A volte ci lamentiamo delle cose che non vanno ma quando vivi con una malattia invasiva che cambia il tuo approccio alla vita vedi tutto in modo diverso e cerchi di reagire come puoi per non abbatterti. La danza è stato quello strumento che ha rappresentato per me la salvezza.
Una passione che ha trasformato il mio modo di approcciarmi ai problemi… 
Studiando danza, scenografia, teatro, costumi, comincio il mio percorso 22 ANNI fa calpestando la prima sala di una scuola di ballo. La danza è indicata per ogni età, non c’è limite…
Anche perché posso confermare personalmente gli effetti terapeutici che essa può portare al nostro organismo, ve lo dice una persona che vive con SCLEROSI MULTIPLA…
Però carissima Fabia la danza può davvero sostituire un farmaco, credimi. 

Il tuo sogno, se ne hai un altro e progetti, eventi?

I prossimi eventi in programma sono in primis il TOUR DI #TuttoNascePerCaso… 

E poi il Campionato Regionale 2019 Puglia… 

IL MIO SOGNO?
SPINTO DALLA VOGLIA SIN DA BAMBINO DI VIVERE di ARTE, OGGI A DESIDERO DI AMPLIARE I MIE STUDI E CONOSCENZE NEL MONDO DELLA SCENEGGIATURA…Volere è potere…

continua
Annuncio
commenta

Scrivi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Fabia Tonazzi

Dea: Kabbalah!La passione a 360 gradi

Pubblicato

il

Kabbaland Rael

Oggi voglio parlarvi di Dea Rahel. 

Perchè ve ne sto parlando? Leggete un pò qui e resterete entusiasti anche voi…Un’artista a tutto tondo!

Dea Raccontaci un pò chi sei…

Nel 1988 Dea ho perseguito il titolo di Maestro d’Arte presso l’Istituto Statale d’Arte, con orientamento specialistico per il disegno della moda e del costume d’epoca.
Durante l’adolescenza, per diversi anni mi sono dedicata alla fotografia artistica in bianco e nero.
Dal 1993 al 1998 ha realizzato diverse sculture in ceramica. A partire dal 1994 mi sono consacrata interamente alla pittura, dando vita ad un nuovo stile artistico, la Kabbalart, che coniuga i messaggi più sublimi della Kabbalah ebraica con la scienza moderna.
Dal 2007 al 2008 realizzo tre immense tele per la Yeshivàh Or Menahem di Kiryat Arba.
Nel 2010 ricevo dallo Stato d’Israele due riconoscimenti in qualità di “artista d’eccezione”.

Dea se tu potessi definirti in qualche modo cosa diresti?

Dea, israeliana d’origine italiana, sono un’artista poliedrica: pittrice,
scultrice, scrittrice, regista, sceneggiatrice, stilista di moda,
grafica…
Dea…
Dea è una prolifica scrittrice di successo!

Il 23 ottobre 2011 ho ricevuto il Primo Premio del “Concorso Letterario in memoria di Lorenzo Cresti”, con la poesia Riavvolgere il Nastro… Nel 2011 ho pubblicato il mio primo libro DNA ebraico, Genetica a Kabbalàh (oggi già alla sua quarta edizione). Nel 2013 esce la versione francese di DNA ebraico, ADN juif, Genetique et Kabbale, e pubblico il mio secondo libro: Il cibo oltre la materia, i segreti kabbalistici della cena pasquale ebraica.
Nel 2014 pubblico in versione e-book  hopubblicato i primi tre volumi di una grande raccolta fotografica: Israele nei particolari… Nell’ottobre del 2016, pubblica un’opera colossale, Reinventare il mondo. Tentativo di applicazione del paradigma quanto-kabbalistico alla società, in cui espone il suo progetto di ripensare l’intera società alla luce dell’antica sapienza kabbalistica e della moderna fisica quantica.
Nel febbraio 2017 esce il libro Le tre Religioni Monoteiste secondo la Kabbalàh nella collana “Lasaggezza della Cabbala” di Psiche2. Nel settembre 2017 pubblico un terzo libro per la collana “La saggezza della Cabbala” di Psiche2: Kabbalàh per vegetariani e carnivori. Con traduzione inedita del libro di Rav Kook «La visione del vegetarianesimo e della pace». Il 16 agosto 2018, in occasione del sessantesimo compleanno della rockstar Madonna, pubblico su Amazon la prima versione del suo libro Fenomeno Madonna alla luce della Kabbalàh, prima opera
firmata con il suo nuovo nome d’arte Dea. Fra il 2014 e il 2016 ho realizzato una serie pittorica dedicata alla Rivoluzione Digitale, con alcune opere dedicate al genio di Steve Jobs. Nel 2015 partecipo alla Biennale di Gerusalemme. 

 

Complimenti! Di cos’altro ti occupi?

Mi occupo anche di film!

Dall’età di 16 anni, mi occupo di  scrittura di sceneggiature per il cinema.
Nel 1989 mi sono trasferita a Roma ed ho frequentato i set cinematografici di Cinecittà, venendo a contatto con grandi registi ed artisti del settore, come Federico Fellini, Monica Vitti, ecc… Nel 2006 l’Istituto del Tempio di Gerusalemme mi commissiona  la sceneggiatura per un film fiction sul tema della ricostruzione del Terzo Tempio. Dal 2006 al 2007 lavora alla stesura della sceneggiatura e dello storyboard del film The end of Israel. Nel 2008 realizzo, in qualità di regista, il cortometraggio Il saggio e il semplice insieme ad un gruppo di adolescenti con problematiche sociali e psicologiche.

Attualmente  lavoro a due progetti di cinema sperimentale: sotto le ali del produttore israeliano Marek Rozenbaum, lavora ad un innovativo progetto cinematografico in qualità di sceneggiatrice e regista, che mostra il conflitto israeliano-palestinese in una prospettiva quantistica del tempo, in cui i luoghi e i tempi (passato, presente e futuro) si sovrappongono
e sincronizzano. Insieme al produttore Piero Melissano, ho lavorato  ad un secondo progetto di Cinema Quantico: un film interamente girato in Italia, in cui passato
e presente sono letti come eventi interconnessi e contemporanei, in linea con la nuova concezione scientifica del tempo.
Nel 2019 Dea appare nel film documentario JERUSALEM-YERUSHALAYIM-AL QUDS LIBERTÀ PER CREDERE di Victor Vegan, in qualità di artista esperta di Kabbalah ebraica

 

Ok Dea, hai davvero una forza eccezionale!Sembra che tu abbia mille vite ma come fai? Ci sono altri progetti di cui ti stai occupando?

 

Ebbene si! Non mi sono mai fermata nella mia vita! A settembre del 2018  mi son fatta confezionare presso la prestigiosa Sartoria Teatrale di Torino i primi capi di vestiario che ho disegnato io. Ho infatti lanciato il brand Kabbaland Fashion, una nuova linea di abbigliamento e di raffinati e preziosissimi gioielli ispirati alla Kabbalàh. Insieme a collaboratori scelti, ho realizzato in Italia un video promozionale della nuova linea di abbigliamento!Il PROGETTO ECOVILLAGGI tuttavia è quello che mi sta più a cuore!
Da diversi anni mi  dedico anche al QK Project, un progetto molto ambizioso che prevede, come obiettivo, la creazione di una rete mondiale di ecovillaggi che fungeranno da laboratorio sperimentale per un nuovo modello di società, plasmato dai nuovi paradigmi inaugurati dalla scienza, in cui il sistema monetario verrà soppiantato da un nuovo modello di libero accesso alle risorse e la democrazia diretta fondata sulla maggioranza verrà sostituita da un modello di società fondata sul merito e la competenza. 

 

Fantastico! I tuoi contatti, riferimenti per chiunque volesse contattarti?

Siti Web

https://kabbalandfashion.com/
http://www.kabbaland.com/ART/#home
http://www.kabbaland.com
http://ecovillage.kabbaland.com
Video
https://www.youtube.com/
watch?v=UqgVYbBrAQk
https://www.youtube.com/watch?v=0sqCOElA-f4
https://www.youtube.com/watch?v=KVtDQyWG1k

 

Mostre Personali

28.4-16.5.2008 Mostra Personale “Arte e
Kabbalah”, Museo HaTanakh, Tel Aviv
7.2009 Mostra collettiva e conferenza “Arte,
Web e Kabbalah”, Centro Culturale Francese,
Gerusalemme
22.9-31.10.2010 Mostra Personale “Peh el peh”,
Centro Shimshon Beit Shmuel, Gerusalemme
2-4.5.2011 Mostra Personale “Kabbalart”, Balazzo
Bagnaro, Napoli
24.9-5.11.2015 Biennale di Gerusalemme
25.2-1.3.2016, Mostra Personale “Finestre nel
muro”, Centro “26 della Rocca”, Torino

continua

Fabia Tonazzi

“CI SARA’ ” TRATTO DALL’ULTIMO ALBUM: “Una vita d’avventura” DIK DIK

Pubblicato

il

 

 

 

Rifondare il nostro repertorio è un modo per rimanere vitali e carichi. Sentirsi arrivati, consolidati, spesso conduce alla fine della creatività e quindi alla morte per un’artista. Potersi stupire davanti ad un suono nuovo è tutto”.

Così dichiara Pietruccio Montalbetti, uno degli storici fondatori dei DIK DIK, in occasione della pubblicazione del videoclip “Ci sarà”, singolo estratto che anticipa il nuovo album “Una vita d’avventura”, e realizzato grazie al contributo fotografico di circa 2500 fan.

In tempo di pandemia, è bastato un semplice annuncio sui social al grande pubblico della band milanese richiedendo due foto (una prima del Covid, dalla finestra, l’altra ebbra di serenità immortalante un momento pre-epidemia)

La premessa, oltre 100.000 visualizzazioni in sole 24 ore, è già – come sempre per il gruppo – l’inequivocabile indicatore del grande amore che lo lega in maniera forte al pubblico.



Prodotto da Gaetano Rubini e da Luca Nesti“Una vita d’avventura” (di imminente uscita) raccoglie 11 brani (dei quali 6 inediti scritti dallo stesso Nesti e da una equipe di autori che comprende anche l’intera band e 5 canzoni scelte tra i maggiori successi), nasce dall’esigenza di fotografare, dopo 56 anni di carriera, la fase attuale della band milanese, la loro storia, i sentimenti, la voglia di futuro e l’amore per la musica. Si usa dire che potrebbe essere una sorta di testamento musicale, l’ultima grande opera di questi giganti della musica beat e rock italiana ma, come dichiara Lallo (altro storico componente dei DIK DIK) “Solo partendo dall’inizio si può ritrovare uno slancio verso il futuro” e la memoria è sempre una piattaforma di lancio verso il nuovo.






Note biografiche

Dik Dik nascono a Milano nel 1965.

Prima Dreamers, poi Squali – dopo un provino procurato al gruppo grazie ad una segnalazione dell’allora arcivescovo di Milano Giovanni Battista Montini, futuro Papa Paolo VI – ottengono un contratto discografico con la Dischi Ricordi, cambiando il nome in Dik Dik (nome di un’antilope africana, scoperto da Pietruccio Montalbetti per caso).

Debuttano col singolo “1-2-3/Se rimani con me” e successivamente arrivano i grandi successi come L’isola di Wight, Sognando La California, Senza luce, Il primo giorno di primavera e molti altri tra cui il Falegname (brano a quell’epoca censurato poiché ritraente l’Italia di allora, in maniera realistica e cruda). Hanno realizzato, a fianco di percorsi solistici, ben 18 album.(Sognando… le nostre canzoni)



Il 19° è, appunto, la consacrazione – tra inedito e successi comprovati – “Una vita d’avventura”, titolo quanto mai azzeccato per descrivere un gruppo di eterni adolescenti longevi e lungimiranti.

www.dikdik.it

https://www.facebook.com/dikdikofficial/

 

continua

Fabia Tonazzi

“L’urdema sagliuta” Monica Marra (Evergreen)

Pubblicato

il

Tra suoni ancestrali e sonorità moderne, L’urdema sagliuta è il racconto del viaggio  spirituale ed emozionale compiuto da un’artista che vive per realizzare il proprio sogno, durante il quale rischia di perdersi.

Le difficoltà si moltiplicano e la grande sfida è quella di mantenere saldo lo scopo, il focus e l’intento per il quale si lotta.

Raggiunta la maturità professionale, Monica Marra si getta con energia e determinazione verso quella salita che, come una onda potente, può afferrarla e trascinarla via con sé oppure guidarla verso la giusta strada della vita.

 

Come un mantra, la lingua napoletana evoca sonorità richiamanti la terra gitana, araba, indiana e moderna attraverso contaminazioni digitali e tecniche canore sperimentali, dove voce e suono si trasformano in strumenti di guarigione e di rinascita.

Frutto di un’evoluzione interiore, l’urdema sagliuta unisce percorso spirituale a quello artistico nello spettacolo “La sirena mi canta dentro”, da lei scritto, nel quale  Monica incarna la sirena Partenope.

Il brano, firmato da Michele Buonocore, arrangiato da Ennio Mirra e prodotto da Future Artist, appartiene all’’etichetta discografica indipendente #evergreen ed è inserito nella raccolta Musica senza Tempo Vol.1.

Biografia artistica

 

Monica Marra, nata a Napoli nel 1977, è stata definita voce mantra della musica napoletana.

Inzia la carriera solista con la corale “Gli Angeli”,  esibendosi in VATICANO dinanzi al Papa Giovanni Paolo II anno nel 1996.

Dopo aver partecipato e vinto il Concorso Voci Nuove del Comune di Napoli, va in finale a Una voce per San Remo nella città dei fioririsultato che la porterà alla conquista del Premio Mia Martini.

Nel 2017 si avvicina al mantra madre di Selene Calloni, con Loredana Salomone; la sua “voce mantra”, originale e unica, diventa riconoscibile e amata dalla gente.



Si esibisce  quindi in spettacoli e seminari con tecniche vibrazionali di secondo livello e rituale dei sensi Osho Shamanic e School Waves of Energy insieme a Anatta Agim.

Nel 2018 e 2019 porta la melodia napoletana in concerto anche in altri paesi come Francia e Spagna.

Nasce così la sua collaborazione con Carlo Faiello che confeziona un inedito per lei dal titolo Madre Nera (Finalista Festival di Napoli New generation 2017) , riscuotendo consensi di critica e pubblico.

https://www.facebook.com/monicamarracantante/

https://www.instagram.com/monica_marra_amar/

continua

Trends