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Furono baci…?

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Cari amici di Passioni Virtuali e Reali,

Oggi voglio segnalarvi questo libro edizioni Florestano scritto da Fulvio Frezza “Furono baci e furono sorrisi”. (Ne parleremo stasera in radio su Sound City Magazine) perchè è davvero un libro interessante sopratutto se amate Fabrizio De Andrè.

Questo libro è il racconto di una rinascita, quella che ha permesso a un giovane cantautore dalla vita sregolata e anarchica di affermarsi definitivamente nel frenetico mondo musicale degli anni sessanta. È anche il racconto di uno smisurato amore e di un disperato bisogno di armonia, sia pure vivendo, come sempre, in direzione ostinata e contraria.

Conosciamo un pò meglio l’autore 😉

  1. “TU” in tre pregi e tre difetti

I tre pregi sono per me semplici da immaginare, meno da dichiarare:
a- sono intelligente

b- sono antipatico (odio i gran simpatici)

c- sono educato

 

i tre difetti, come sempre, più difficili da ammettere, ma ci proviamo:

  • sono egocentrico
  • considero etica l’estetica, e in questo senso spesso valuto
  • sono riservato

 

  1. Il tuo rapporto con la politica

Discretamente a sinistra in caccia perenne della sponda giusta. La politica mi diverte e soprattutto i politici mi divertono, tanto che spesso ho provato a prenderli per il culo, con alterne fortune.

 

  1. Il tuo rapporto con la religione

Come direbbe Trapattoni “Sono ostico e anche un po’ agnostico”

 

  1. Il tuo idolo nel campo della scrittura/cultura/spettacolo/moda/musica

Uno per ogni campo? Premesso che per mia indole non ho idoli, a parte me stesso, e quindi non idolatro facilmente, ti dico chi apprezzo particolarmente in ognuno dei campi, limitandomi ai viventi:
Scrittura – Martin Amis, perché scrive divinamente di cose assai diverse

Cultura – Alessandro Baricco, perché lui sì che con la Cultura ci mangia
Spettacolo – Tutti coloro che fanno Teatro. Li invidio profondamente, invidio la loro vita sgangherata, sempre in giro, le cene notturne, le camere d’albergo vissute come casa, gli amori e le amicizie occasionali, la solitudine … moderata.

Moda- Un nome fuori dai canoni comuni, Domenico Vacca, che da Andria ha portato la vera eleganza sartoriale italiana negli Stati Uniti, dove imperava la cafonaggine più becera. Un vero eroe dei nostri tempi.

Musica- Qui la risposta è per me praticamente impossibile, perché ascolto e consoco più o meno tutti i generi musicali. Restringendo il campo a quello che avrei voluto essere ti dico un pianista classico, perché se sai suonare musica classica sai suonare qualsiasi cosa, se vuoi, e in particolare David Fray perché è un gran figo e penso che se la cavi bene in quanto a amicizie femminili.

 

  1. L’opera più famosa che avresti voluto realizzare tu

Sono molto indeciso fra le 32 sonate per pianoforte di Betthoven e i romanzi di Dostojevsky, ma in fondo anche semplicemente una qualsiasi canzone di Lucio Battisti, facciamo E penso a te, mi andrebbe bene.

 

  1. La tua citazione famosa preferita

Odio le citazioni, e chi se ne serve frequentemente quindi non potrei rispondere se non con una che in fondo resta peccato veniale:
“Non potrei mai accettare di iscrivermi a un Club che mi accettasse fra i proprio soci” (Marx, Groucho, non il Comunista)

 

 

 

  1. Come nasce questa passione?

Sarò forse presuntuoso, anzi, sono certamente presuntuoso, ma so scrivere bene. Molto bene. Così appena me ne sono accorto ho deciso di servirmene come chi mostra la sua nuova Ferrari o la sua nuova Harley Davidson. Almeno io non ho dovuto comprare quello che mi serve per piacere.

 

  1. Cosa diresti a chi comincia un percorso come il tuo

Se lo fai per soldi … lascia perdere. Scrivi solo se è un’urgenza, una necessità di vita. E scrivi solo quando quell’urgenza si manifesta. Per tutti gli altri consiglio uno scoglio e una bella canna da pesca oppure la televisione. Sui canali satellitari c’è tanta roba, ormai.

 

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Fabia Tonazzi

VAN GOGH NON ERA MATTO. L’AUTOBIOGRAFIA MAI SCRITTA

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“VAN GOGH. L’AUTOBIOGRAFIA MAI SCRITTA”

Libro dedicato a Van Gogh – Si tratta di un epistolario, poderoso, di 903 missive, di cui 820 scritte da Vincent Van Gogh e 83 a lui indirizzate, 586 in olandese, 310 in francese e 6 in inglese, 140 contengono schizzi, 658 sono indirizzate al fratello Theo, a cui seguono il giovane pittore olandese Anthon van Rappard (57), poi Emile Bonard (22) e la sorella prediletta Wil (21).

 

E’ questa la base da cui è partito Marco Goldin per riscrivere la vita dell’artista e per cambiare idea su di lui. ”Vincent non era pazzo”

E’ questo il messaggio che Goldin  cerca di trasmettere.
”Io stesso nelle altre mostre che gli ho dedicato – spiega ancora Goldin, già curatore di altre mostre sull’olandese come ‘Van Gogh tra grano e cielo (Vicenza 2017) – ero stato affascinato dalla visione maledetta dell’artista che poi il cinema ha trasformato in un personaggio molto lontano dalla realtà”.




Quello di V.V.Gogh, e di conseguenza di Goldin che ne ha ripercorso le orme. è prima di tutto un viaggio.

Il viaggio di Goldin esattamente come quello del pittore è reale e metaforico.

”Il viaggio di questo pittore, il viaggio di Vincent Van Gogh, è precisamente il viaggio dell’eroe. Il pittore come eroe. Colui che ha un compito, una missione da compiere. Nei suoi scritti bellissimi, pieni di echi e suggestioni, Karol Kereny ci dice come gli eroi non siano al livello medesimo degli dei, ma inseriti nel flusso della storia”.

Goldin questa storia l’ha ripercorsa a piedi, passo dopo passo, rileggendo e spesso traducendo le lettere .



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interviste/testimonianaza

La forma delle nuvole – Mattia Campitiello

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Mattia Campitiello è uno scrittore emergente, il suo primo libro pubblicato nel 2019 “La forma delle nuvole”  racconta la storia di Matt. Nonostante Matt esca da una relazione finita male e non sia proprio il suo momento migliore scoprirà, suo malgrado, che non tutte le forme che riesce a vedere sono frutto della sua immaginazione. 

 

Conosciamo meglio Mattia!

Ciao a tutti! Mi presento sono Mattia Campitiello al momento sono dipendente in una società di spedizioni. Sono appassionato, curioso e intraprendente ma anche orgoglioso, permaloso a volte e mi annoio facilmente. Fin da piccolo il mio idolo è stato J.R.R Tolkien penso che la saga e il mondo del Signore degli anelli abbiano influito molto su di me e sulla mia passione. Tra le mie citazioni preferite c’è: “Andremo tutti all’inferno tanto vale godersi il viaggio”. La mia passione per la scrittura è storica.La scrittura mi ha sempre appassionato, da piccolo scrivevo brevi storie e inventavo personaggi assurdi, solo recentemente ho trovato il coraggio di espormi e condividere con gli altri le mie idee. se incontrassi un’altro me, un’altra persone che come me sta per iniziare il suo percorso nel mondo della scrittura gli direi  di non arrendersi mai. E’ un percorso duro e difficile che però regala tante
soddisfazioni. Ci sono periodi in cui non è semplice scrivere ma l’spirazione arriva quando meno te lo aspetti. 

Recentemente è uscito l’ultimo libro “Il cavaliere senza morte” ma se volete contattarmi questi sono i miei riferimenti:

Mail: mattia.campitiello@gmail.com
Facebook: Mattia Campitiello Scrittore
Instagram: mattiacampit

la forma delle nuvole

Se vi ha incuriosito il nome del mio libro”La forma delle nuvole” ci sono diverse piattaforme dove potete trovarlo, dalle più tradizionali come Amazon o Googleplay alle applicazioni come Readom

Ringrazio Fabia Tonazzi per avermi dedicato uno spazio su passionivere.it e…  Vi suggerisco ReadOm perchè è come avere un’edicola virtuale sempre a portata di mano, libri e riviste tra cui il mio libro!

 



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Fabia Tonazzi

Ligabue: 30 anni di carriera tra gioie e dolori “E’ andata così”

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LIGABUE

Ligabue- Un periodo di soddisfazioni ma anche di dispiaceri

Proprio in questi giorni, Ligabue, giunto ormai ai suoi 30 anni di carriera è pronto per promuovere la nascita del suo ultimo libro: “30 anni in un (nuovo) giorno” e allo stesso tempo a dover salutare un caro amico, Luciano Ghezzi. Anche i musicisti piangono, è vero, ma questo evento spiacevole è stato come un fulmine a ciel sereno per Ligabue.

Il legame tra Ghezzi e Ligabue

Luciano Ghezzi, storico bassista dei ClanDestino ha suonato nella prima band di Luciano Ligabue dal 1991 al 1994, per poi diventare una guest star in alcuni grandi eventi del rocker di Correggio. Aveva 56 anni ed è scomparso improvvisamente tra il 2 e il 3 ottobre. Una notizia tremenda che ha sconvolto il rocker di Correggio. Solo poche settimane fa, infatti, l’artista aveva fortemente voluto una reunion con la sua vecchia band, e aveva suonato con Ghezzi una versione speciale di Urlando contro il cielo.

 

Ligabue su Instagram saluta Ghezzi: “Ci mancherai davvero tanto, Luciano

Ligabue è sconvolto, solo circa venti giorni prima aveva suonato a Campovolo con Ghezzi, davanti purtroppo a pochissime persone, perché il virus non ha permesso di realizzare il loro sogno, ricordando così la splendida versione di Urlando contro il cielo.“Hai occupato tutte le frequenze. Dalla profondità del suono devastante del tuo basso fino alla tua vocina acuta, adatta per le armonie dei Beatles. A sdrammatizzare ci hai sempre pensato tu. Quando è stato il momento di scegliere fra famiglia e musica, hai fatto presto a decidere: la famiglia altroché. Ma sei sempre stato quello che ricordava meglio e più di ogni altro quello che ci era successo“

“È stato bello essere almeno inseme. È stato bello vederti più in forma che mai. Le tue battute, la tua allegria. Ci mancherai davvero tanto, Luciano“.

 

Ligabue e il suo ultimo libro: “E’ andata così. Trent’anni come si deve”

Il Liga si racconta in: “E’ andata così. Trent’anni come si deve” (Mondadori), la sua autobiografia artistica, scritta a quattro mani con Massimo Cotto, arriva in libreria e negli store digitali il 6 ottobre. Il libro parla di canzoni, dischi, concerti, tour, eventi, libri, film. Luciano Ligabue ripercorre la sua carriera tra aneddoti, retroscena e dettagli completamente inediti. Per la prima volta Ligabue svela come sono andate davvero le cose.Stop con le leggende metropolitane.È un viaggio bellissimo, una storia unica, una parabola lucente. Il periodo peggiore è stato l’isolamento, la paura, il Covid. Ogni crisi è portatrice di cambiamenti, di opportunità ed è proprio per questo che Luciano Ligabue dice a Massimo Cotto: “È andata così”.Ligabue racconta i suoi 30 anni di musica e di vita artistica. Il libro è accompagnato da 360 foto e, in appendice, c’è la discografia di Ligabue con tutte le copertine dei singoli, degli album, dei cofanetti, dei VHS



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