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Gli artisti del 13 maggio

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inati del13maggio (2).jpgStevie Wonder : L’anima in nero

Steveland Hardaway Judkins (Morris dopo l’adozione), in arte Stevie Wonder, nasce a Saginaw nel Michigan (USA) il 13 maggio 1950. E’ il massimo esponente della “Soul Music”, anche se non è da sottovalutare anche il suo apporto alla musica più strettamente rock. Dotato di una voce singolare, coinvolgente e immediatamente riconoscibile, è anche polistrumentista compositore. Nella sua carriera vanta centinaia di collaborazioni, fra cui basti ricordare quelle con Jeff Beck e Paul Mc Cartney.

Tony Renis : La canzone italiana nel mondo

Elio Cesari è il vero nome di Tony Renis, nato il 13 maggio 1938 a Milano, figlio del pittore e paroliere Orfelio Cesari, conosciuto con il nome d’arte di Orfelius. I primi passi sul palcoscenico li muove, ancora bambino, nel teatro della parrocchia meneghina di San Lorenzo alle Colonne, mentre l’attività musicale prende il via intorno alla metà degli anni Cinquanta: abbandona presto il proprio nome reale per scegliere quello di Tony Renis, con cui si esibisce dapprima nei locali notturni della città e poi nei teatri di avanspettacolo, in coppia con il suo amico di infanzia Adriano Celentano, con il quale si diverte a imitare Jerry Lewis e Dean Martin. Durante la stagione estiva, invece, suona all’Hotel del Golfo di Procchio e all’Isola d’Elba, dove si dedica all’imitazione di Elvis Presley.

 

Bruce Chatwins: scrittore di viaggi

Lo scrittore Bruce Charles Chatwin nasce il 13 maggio 1940 a Sheffield, nella regione dello Yorkshire (Inghilterra).Lo ricordiamo per il  libro “In Patagonia” (1977), che consacrerà la fama di Bruce Chatwin come scrittore di viaggi.

Tra le sue opere vi è “Il Viceré di Ouidah”, studio sulla tratta degli schiavi per il quale visitò Ouidah, un vecchio villaggio di schiavi in Africa e poi a Bahia, in Brasile. Per “Le vie dei canti” Chatwin visitò l’Australia. In “Che ci faccio qui?” (1989) scrive di Howard Hodgkin, amico al quale è stato legato per oltre 20 anni. Uno dei suoi ultimi lavori si intitola “Utz”, un racconto di fantasia sull’ossessione che porta gli uomini a collezionare oggetti.

Lo stile di Chatwin è essenziale e allo stesso tempo lapidario. Tra le critiche più frequenti vi sono le accuse per i fantasiosi aneddoti che spesso attribuisce a persone, posti e fatti come fossero reali. Molte persone di cui Chatwin scriveva non si riconoscevano nelle sue parole e non apprezzavano le distorsioni nei confronti della loro cultura, da lui introdotte .

 

fonte:https://biografieonline.it/

 

 

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Reshma Saujani: il suo libro “Girls Who Code”

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Cari amici, oggi voglio parlarvi di Reshma Saujani, dopo una breve presentazione vi spiegherò il perchè…

Avvocatessa, impegnata politicamente, la sua vita è stata ricca di scelte coraggiose, compresa quella di fare qualcosa per le bambine e le ragazze.

E’ la prima donna ad aver insegnato e programmato un corso per una ventina di ragazze nella sala conferenze dell’azienda di un suo amico. Quel “gruppetto” di ragazze oggi si chiama Girls Who Codeorganizzazione no profit che dal 2012 si occupa di educazione digitale al femminile ed oggi ingloba ben 40 mila ragazze di 42 paesi! Esatto…proprio così avete ben compreso la forza di questo “gruppetto”

Non poteva mancare sul mio blog un nome come quello di Reshma Saujani!

Girls who Code – Impara il coding e cambia il mondo!Si tratta del libro del momento che ha rivoluzionato il modo di CONSIDERARE le ragazze in campo lavorativo!

 

copertina del libro Girls who Code

 

Che cosa ha di tanto speciale?

Nel libro vengono forniti spunti creativi per avvicinare le bambine al mondo della programmazione e al codice. Se ci si chiede perché mai si debba intraprendere questa scelta, l’autrice lo spiega bene riportando un’evidenza: le donne rappresentano il 50% della popolazione mondiale, ma perché non sono ancora la metà degli imprenditori, leader, politici, inventori o rivoluzionari del pianeta?

La creatività e l’originalità del pensiero delle donne sono risorse per tutti, devono solo avere la possibilità e il coraggio di esprimersi, e padroneggiare le tecnologie essenziali per svolgere i lavori del futuro è un modo per dimostrarlo.

“Tu sei coraggiosa, sei forte, sei intelligente. E puoi cambiare il mondo”.

Girls who Code, pagine interne

Il libro promuove modelli femminili importanti che hanno avuto la forza di essere coraggiose e portare avanti i loro sogni. Sono donne che hanno fatto la storia, come Ada Lovelace, Margaret Hamilton o Grace Murray Hopper e poi, alla fine di ogni sezione, una professionista del settore analizzato racconta la sua storia e la sua passione per far capire alle piccole lettrici che le passioni possono essere realizzate. Consapevolezza, fiducia, determinazione sono delle parole chiave per generare il cambiamento.

Il libro può essere letto dall’inizio alla fine, ma in preda alla curiosità si possono assaggiare i vari capitoli lasciandosi coinvolgere anche dalle illustrazioni e i fumetti 

fumetti

Si spazia dal mondo del coding al videogame, dalla digital art ai robot, siti web e app per dispositivi mobili nonché chiaramente la sicurezza online che non potrebbe mancare affrontando il mondo di internet. Il testo termina anche con un glossario tecnico molto dettagliato che può essere utile anche per approfondire gli argomenti che più hanno stuzzicato la curiosità e la voglia di mettere in pratica.

Questo libro dimostra il ruolo enorme che la scienza informatica gioca nella nostra vita, ma ci fa capire quanto può essere divertente. I bambini saranno ispirati a creare app, giochi, robot e tutto ciò che serve per rendere il mondo un posto migliore! La creatività salverà il mondo ed è necessario ispirare le giovani generazioni.

esempi di Girls with a code

 

 

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FUM-AGE : Esposizione artistica di immagini annerite dalla fuliggine di una parziale esistenza.

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fumageChi è Annamaria Cacciapaglia?

Laurea magistrale in Decorazione, A.Belle Arti (Bari/Lecce).
Produce opere pittoriche e plastiche su commissione e per ricerca personale. 
Vive e lavora in Puglia come collaboratrice artistica, disegnatrice, freelance. Partecipa a mostre collettive, progetti di street art, festival dell’illustrazione indipendente e live painting. 

Che cosa è Fum-Age?

Fum-age è il frutto di gioco surrealista preso troppo sul serio; 
è “l’outfit artistico” ideale, creato per affrontare il presagio di una realtà oscura e di un mondo virtuale affumicato.. 
 
Collezione di opere su tela e su carta, realizzate con fuliggine e tecnica mista, tra il 2011 e il 2019 in ambito di sperimentazione artistica  pittorica di NmR; disegnatrice, decoratrice.
Nelle opere fumage di NmR la gamma cromatica è forzatamente ridotta a pochi toni caldi del grigio fuliggine, il chiaroscuro a velature morbide è contrapposto alla spigolosità nel tratto nelle cancellature.   
L’immaginario è onirico. Uno scenario che affiora a volte accecante, altre volte annebbiato dallo smog quotidiano.
La mostra è aperta fino al 23 marzo
Ingresso libero
Orari: Lun/ven dalle 17:00 alle19:30.
Sab. 10:30 alle 19:00 
▶ Moby d’ink Tattoo and Art Gallery in via G.Laterza 47 _ Bari. 

Contatti:

portfolio: www.annamariacacciapaglia/tumblr.com
 
Instagram:  @nmr_art

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