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Fabia Tonazzi

Marco Angelico e la radio “Da ragazzino avrei tanto voluto essere come il dj Albertino”

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Passionivere.it nasce con il fine di promuovere il lavoro di chi ha raggiunto le sue soddisfazioni, piccole o grandi che siano mettendoci determinazione, impegno e soprattutto passione.

Oggi lo speaker, Marco Greco Angelico si racconta sul nostro sito. Buona lettura! 😉

 

 

“TU” in tre pregi e tre difetti, hobby e di cosa ti occupi.

Sono propositivo, entusiasta, solare. Sono pigro e cerco sempre il modo più semplice per fare le cose, ho una pessima memoria, sono spendaccione quando c’è qualcosa che mi piace.

 

Il tuo rapporto con il tuo lavoro, ti piace quello che fai? Per te è una passione vera o ti sei adattato al contesto in cui vivi?

Ho differenti impegni che definisco lavoro, anche se non hanno la forma “lavoro” tradizionale. Creazione contenuti per i media (radio TV e social), doppiaggio pubblicitario (e anche audio-libri) e corsi di formazione (dizione e public speaking).

Mi lancio in pieno in tutte le cose che faccio, tranne in quelle che non portano una crescita vera. Amo imparare cose nuove.

Detesto quelli che mi chiedono di fare un lavoro per loro, sminuendo l’importanza dell’impegno che ci metto in termini di tempo. Se sono arrivato ad essere “veloce” nella realizzazione, questo non significa che sia facile. Se così fosse, allora chiunque potrebbe farlo ed invece non è così! A questo non mi ci adatterò mai perché credo che sia questione di mentalità… troppo limitata.

 

Quali ostacoli, se ci sono stati, hai sperimentato durante il percorso e come li hai superati? Cosa diresti a chi comincia un percorso come il tuo. Quanto è stata importante per te la passione che hai messo in quello che stavi realizzando.

Impedimenti fisici a volte. Per raggiungere dei posti di lavoro alquanto scomodi, come quando andavo a lavorare in valle d’Itria facendomi chilometri in auto, pur essendo neo-patentato. Ho preso aerei anche solo per fare una chiacchierata con un direttore di una radio (era la BBC e lui Gerald Main è poi diventato mio amico). Sono intraprendente per natura, quindi ogni ostacolo si supera, un passo alla volta.

Se comincia adesso ad affacciarti al mondo della comunicazione aspettati l’opposto di quello che immagini. Anche dalle persone insospettabili puoi avere splendide sorprese e non lo dico con sarcasmo.

Quello che vi deve muovere è il fine. Se vi dicono di no, non è la fine.

 

 

Il tuo rapporto con la vita, il tuo motto, le tue credenze.

Non sono una persona facile, ho un mio carattere spigoloso e questo lo sanno solo le persone che mi conoscono meglio.

Mi piace sorridere, sempre, anche nei momenti che sembrano invalicabili.

Il mio motto è da sempre, aiuta e dimentica. Non mi interessa ricevere in cambio qualcosa. Sono fatto così!

Credo solo nelle persone buone. Parto con un carico di fiducia e se poi la perdi, per me è difficile fartela riconquistare, ma volendo, con impegno, ci si può riuscire. Il punto è: lo vuoi davvero?

 

Il tuo idolo, c’è qualcuno a cui ti ispiri per realizzare la tua vita?

Da ragazzino avrei tanto voluto essere come il dj Albertino, poi ho imparato a staccarmi dalla mitizzazione degli esseri umani, perché sono sempre e solo esseri umani, quindi hanno alti e bassi come tutti,

La mia vita è ispirata alla serenità, alla conoscenza e all’esperienza.

Voglio vivere senza ansie, voglio conoscere luoghi e persone sempre nuove. Voglio che tutto mi faccia diventare una persona migliore per lasciare un buon ricordo di me un giorno che non sarò più qui.

 

Il libro, l’opera d’arte, o  la trasmissione televisiva/ radiofonica  (ecc…) più famosa che avresti voluto realizzare tu

Avrei tanto voluto partecipare al doppiaggio del film Ritorno al futuro, anzi avrei voluto essere il protagonista del film o forse mi sarebbe piaciuto vivere in una realtà nella quale poter cambiare a proprio piacimento il percorso del tempo.

 

La tua citazione famosa preferita

“non è come sembra”.

Invece come mio epitaffio: “ve l’avevo detto che non mi sentivo bene”

 

Il tuo ultimo “successo” lavorativo, affettivo, quanto è il frutto della tua spontaneità ed esperienza e quanto invece è il risultato  di fattori esterni

Eviterò di parlare dei miei successi affettivi e mi limiterò a parlare della soddisfazione che si prova quando qualcuno ti dice che la tua idea è innovativa, che è brillante e che produrrà un utile alla sua azienda. Questo conta per me!

 

 

Prossimi eventi

Siamo a marzo del 2020 e la mia giornata si svolge principalmente in modalità “lavoro agile” quindi sto a casa, davanti al pc, dove sforno idee, davanti al microfono nel mio studio casalingo dove faccio doppiaggi.

Appena ci sarà possibile uscire dalle nostre case penso che tornerò a fare il dj e a mettere la mia voce e la mia musica nei locali di aggregazione.

Ci vorrà tempo ma torneremo! TUTTI.

Ringrazio passionivere.it per questa intervista, a presto! Cercatemi qui per chi fosse interessato a ciò di cui mi occupo.

  • skype:nonavevoskype
  • fiverr.com (marcoangelico77)
  • cell: 3486672121

 

 

 

 

 

 

 

 

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Fabia Tonazzi

“Colapisci”:Dinastia canta la Sicilia con il rap antimafia

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“Colapisci”-Torna il noto cantautore siciliano Dinastia (autore anche per Marco Mengoni e J-Ax), con il nuovo singolo “Colapisci” (in radio dal 22 gennaio).

Dinastia:

“Colapisci nasce dalla mia continua ricerca di nuovi stimoli nel volere raccontare quello che mi circonda attraverso chiavi sempre diverse.

Colapisci

Così mi sono imbattuto nei cantastorie siciliani e mi ha incuriosito parecchio il loro modo di comunicare, che per certi versi ricorda quello che oggi fanno i rapper.

Ascoltando le loro storie mi sono un po’ ritrovato in quei personaggi che con le loro chitarre, rime e cartelloni combattevano talvolta anche la mafia.

È quello che faccio in fondo pure io, ho cercato infatti di raccontare la Sicilia attraverso le mie canzoni, denunciandone spesso quel cancro sociale, così è stato per ‘Chi gliel’ha fatto fare’ così è per ‘Colapisci’, dove ho provato a raccontare la nostra terra e questo personaggio che, secondo i canti popolari dei cantastorie e le leggende tramandate, regge l’isola da uno dei 3 pilastri sott’acqua”.

Aggiunge Dinastia:

“Colapisci vuole essere un brano che sprona le persone ad amare maggiormente il posto dove vivono, a cercare dentro ognuno di noi quell’amore che ha spinto Colapesce a salvare la sua Sicilia.

E la chiave musicale in questo senso è importante quanto l’impegno che metto nelle parole, infatti l’obbiettivo è quello di portare le persone a usare la testa per pensare e per muoverla a tempo col funky”.

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Fabia Tonazzi

Bori presenta “Trucco” il suo nuovo singolo

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Raccontare se stessi senza filtri, attraverso una canzone. Intrecciare il proprio vissuto con quello di chi ci ascolta, abbattendo quei muri invisibili, eppure spessissimi, che ci dividono dall’altro, facendoci sentire vicini e meno soli.

Questa la missione di Bori, rapper e cantautore italiano classe 2000 che, dopo la pubblicazione di diversi brani su YouTube, tra cui “Non è vero” (feat. Kevin Payne – video qui), torna sulle scene con “Trucco” (Artist First), il suo nuovo singolo disponibile in tutti i digital stores.

Bori

Prodotto da Pi Grego, con mix e master a cura di Apollo, “Trucco” è stato scritto dallo stesso Bori la scorsa estate e racconta una storia d’amore, intensa e passionale, tra due adolescenti.

«Con questo pezzo – dichiara l’artista – ho voluto descrivere, dal mio punto di vista, una storia d’amore che ho vissuto durante l’adolescenza e tutte le emozioni che ho provato in quella relazione, una relazione che, nel tempo, è rimasta comunque molto importante per me».

Parole intrise di dolcezza e malinconia si posano su sonorità attuali, morbide e delicate, che rapiscono e trasportano l’ascoltatore in un universo costellato di ricordi, emozioni.

un viaggio musicale che riporta la mente ai primi amori, facendo riaffiorare immagini e sensazioni chiuse in un cassetto del cuore.

I timori, la paura di amare, di essere amati e la presa di coscienza di un rapporto giunto al capolinea – «Ti cala quel trucco sul viso, l’ansia che ti uccide, qualcosa ne so» -, la leggerezza e l’incoscienza dell’età che si scontrano con i sentimenti – «Non ho niente in testa, lo sapevi che non avevo niente tranne che te» e la consapevolezza di aver donato tutto «Ti ho trattata da regina pure se non ero un re», risuonano dentro, lasciando spazio a confusione e ripensamenti «ti chiamo in cerca di qualcosa, forse sarà Instagram che mi ricorda quando ti facevi bella per me. Eravamo belli io e te, persi in uno sguardo noi due»; un vortice che assorbe completamente, facendo sussultare il cuore, ma dando vita, nonostante tutto, ad un sorriso sul volto, con la certezza che l’altro sarà sempre una parte importante di noi e viceversa «tu hai ancora un pezzo di me».

Bori

La copertina del brano vede protagonisti Fabio Bonzani e Nicole Ceravolo, celebri influencer e TikTokers che, sin dal primo ascolto di “Trucco”, hanno scelto di abbracciare il progetto.

Con la sua scrittura intimista ed intensa, esclusivamente frutto di esperienze personali, Bori riesce a catturare mente ed anima degli ascoltatori, accompagnandoli, mano nella mano, nel suo macrocosmo artistico, composto da molteplici mondi in cui è facile perdersi, ma soltanto per scoprirsi, conoscersi e ritrovarsi alla fine del viaggio.

Un viaggio che non rappresenta mai la meta, il traguardo, ma l’alba di un nuovo percorso, più maturo e consapevole, con la colonna sonora della vita a fargli da sfondo.

Bori

Biografia.

Bori, rapper e cantautore italiano classe 2000, si avvicina alla musica durante l’adolescenza, periodo in cui trova nella scrittura un rifugio, una valvola di sfogo ed un luogo sicuro in cui esprimere, senza filtri, barriere e maschere, le sue emozioni, i suoi sentimenti.

Ogni testo che prende forma dalla sua penna, è il racconto di esperienze personali, di un trascorso vissuto ed inciso nell’anima, lontano da una narrazione fittizia, artificiosa, volta solo all’ottenimento di una maggiore esposizione e rilevanza mediatica.

Un mondo, quello di Bori, prodotto e composto da vicende quotidiane, ferite, gioie, dolori e soddisfazioni intrecciate ed avvolte dalla sua più grande passione, la musica. Un mondo svelato con talento, determinazione, impegno, sensibilità ed attitudine, attraverso ogni suo brano.

Contatto social:

https://www.instagram.com/borire4l/?hl=it

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Fabia Tonazzi

Orazio Saracino presenta il suo nuovo “Vivere Piano”

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Orazio Saracino classe 1985, è un pianista e compositore pugliese che ha recentemente pubblicato il suo ultimo album “Vivere Piano”.

Si tratta di un concept album che nasce con l’intenzione di trasmettere un messaggio positivo al suo pubblico.

Orazio Saracino ha intitolato il suo album “Vivere Piano” seguendo quella che è la sua natura. In che senso? A cosa si riferisce? Orazio si racconta al telefono durante l’intervista come una persona che ama la lentezza, che detesta la freneticità delle città in cui ha vissuto come Roma e Milano… L’album è il frutto di un percorso artistico ed interiore al tempo stesso. La visione della lentezza inteso come valore capace di trasformare, trasmutare la freneticità in equilibrio. Viviamo in un mondo, quello attuale bloccato dalla pandemia, soggetto a frenesia.

Orazio, dopo questa presentazione breve del tuo album, come nasce il brano “11marzo 2020”?

Entrare nell’ottica del lockdown è stato drastico. Per me ha rappresentato davvero una chiusura totale. Questa data l’ho scelta in riferimento al discorso di Conte e del suo DPCM. Nonostante i mesi traumatici, ho voluto vedere del buono… In ottica positiva, abbiamo senz’altro vissuto la reclusione in casa ma allo stesso tempo ho avuto la possibilità di fermarmi e chiedermi dove stessi andando.

Ho meditato sul mio passato e sul futuro, ho fatto un bilancio…

Siamo così abituati a correre da perdere di vista il dettaglio. In questi mesi ho ripreso a dedicarmi a quelle idee musicali che avevo sospeso…I miei sogni nel cassetto sono rinati!

Su Passione Vera Orazio Saracino si racconta e con lui ci parla della sua vita.

Salve a tutti, sono Orazio Saracino e parlando di me e della mia vita posso dirvi che sono una persona piena di pregi e di difetti ma se mi dovessi raccontare a chi non mi conosce direi che tra i miei pregi ho: pacatezza, saper ascoltare, creatività. Difetti: pigrizia, disordine, non lasciarsi andare.

Il mio primo lavoro è quello di ingegnere ambientale, ed è la professione che mi da da vivere. Quella di musicista è la professione che alimenta la mia anima. Almeno per ora.

Nella vita sono anche un musicista, ho cominciato a studiare musica dall’età di 5 anni, ma la passione vera è scattata poco prima dei 18, ai tempi delle prime band liceali e in concomitanza con gli ultimi anni di studio in Conservatorio. Non saprei dire come sia scattata, è successo e basta, e ne sono felicissimo.

Se dovessi parlarti delle persone che stimo in campo artistico o dello spettacolo ti direi Gigi Proietti, mentre se dovessi scegliere un’opera in particolare che è stata realizzata e che avrei voluto creare io ti direi…Le colonne sonore di John Williams!

Tra le mie citazioni preferite c’è sicuramente: “Non è mai troppo tardi per diventare ciò che avresti potuto essere” e chissà che proprio in merito a ciò che vorrei…Non si possa sbloccare questa situazione di fermo nei prossimi mesi e presentare l’album…

Bene Orazio, ora sappiamo meglio chi sei…I tuoi contatti per seguire quello che fai e i tuoi lavori artistici?

Innanzitutto vi ringrazio per lo spazio che mi avete dedicato sul sito e …Certo, ecco i miei riferimenti…Mi potete trovare qui: oraziosaracinomusic (pagine FB e Instagram) – o.saracino@libero.it

E ricordate sempre…E’ un grande privilegio potersi occupare di musica… Non smettete mai di sognare…

Siamo assolutamente d’accordo con te, Orazio! Questo è lo spirito giusto per realizzare con passione vera i propri sogni!

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