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Intervista all’autrice del libro “Lezioni d’amore” Marianna Vidal

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Chi sei in tre pregi e tre difetti?

Pregi: solare, sincera, determinata, 

Difetti: permalosa, testarda e impulsiva.

 

 

Che fai nella vita e da quanto tempo scrivi?

Nella vita per lungo tempo mi sono occupata di cultura, poi ho abbandonato questo mondo affascinante e incerto per un lavoro di segretaria, ma da quando sono stata licenziata, più di cinque anni fa, ho deciso di rischiare, provando ad afferrare un sogno, quello di vivere di scrittura. Non ci si vivo comodamente, ma mi piace.

Da quando scrivo? Da quando avevo quindici anni e dunque da quasi trent’anni. La scrittura è stata una costante nella mia vita, ma per lungo tempo ho scritto cose molto diverse dalla narrativa. Per intenderci, il mio primo scritto pubblicato da una casa editrice è stato un saggio di socio politica.

 

Come è nata la tua passione per la scrittura e secondo te a che tipo di pubblico si rivolge? Che tipo di messaggio vuol lanciare la tua opera?

La passione per la scrittura è nata dal mio amore per le storie. Ne divoro da quando ero bambina e crescendo sono passata dalla lettura alla scrittura, ma poiché sono molto esigente con me stessa, per tanti anni ho lasciato la scrittura creativa in un cassetto per usare il linguaggio su carta in ambiti diversi, ma tre anni fa ho fatto il grande salto con un romanzo tutto mio, “Vieni via con me”, e da allora non mi sono più fermata.

Trovare il proprio pubblico di riferimento è quanto di più difficile ci sia nel mio lavoro, perché è un processo di identificazione che ti permette davvero di essere in connessione con qualcun altro. Le persone che amano i miei romanzi, tendenzialmente, sono lettori che cercano una storia, dove l’amore è centrale, ma non è esclusivo.  I messaggi che cerco di trasmettere con i miei libri sono diversi, ma ad accumunarli sono la speranza, l’amicizia, l’amore per la famiglia e quello per il proprio partner. In un romanzo in particolare, “L’altra faccia della luna” affronto un tema spinoso come la violenza sulle donne e lì il messaggio è chiaro: meriti di più e lo puoi avere, perché non tutti sono come quello in cui sfortunatamente ti sei imbattuta tu.

 

 

C’ è un passo del tuo ultimo libro che secondo te, ne riassume un po’ il senso?

Forse la dedica al mio prossimo libro in uscita, Non innamorarti di me, che dovrebbe andare in stampa ad aprile: Ci sono amori che durano per sempre.

 

 

Il tuo motto il tuo stile di vita?

Il mio motto è non arrendersi mai e credere in se stessi, perché solo così si potranno raggiungere i propri obiettivi.

Il mio stile di vita è semplice. Amo la compagnia della mia famiglia e dei miei amici più stretti e sinceri. Adoro passeggiare, ascoltare musica, guardare serie televisive in spagnolo e ultimamente anche in portoghese. Amo leggere e andare al cinema. Niente di speciale, ma in questi giorni anche queste cose così semplici assumono un valore assoluto.

 

 

 

Cosa diresti a chi si avvicina pe la prima volta a questo mondo? Ci sono “controindicazioni?”

La scrittura, come tutti gli altri mondi, ha dei lati positivi e altri che sono negativi. La differenza la facciamo noi, con la nostra preparazione, la nostra dedizione e la voglia di migliorarci sempre. Una “controindicazione” può essere la difficolta di smettere, perché una volta che entri in questo mondo vuoi restarci e per restarci devi trovare un modo per sopravvivere, perché chi prova a vivere di cultura sa che in pochi riescono a farlo, senza grosse restrizioni economiche. A parte questo, le difficoltà sono quelle che incontriamo nella vita di tutti i giorni, in tutti i settori.

 

Prossimi eventi

Ad aprile dovrebbe uscire il mio ultimo romanzo, Non ti innamorare di me.

 

Contatti

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/MariannaVidalAutrice/

 Istagram: mariannavidal9346

Twitter: MariannaVidalAutrice @AutriceVidal

E mail: mariannavidalromance@gmail.com

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Fabia Tonazzi

VAN GOGH NON ERA MATTO. L’AUTOBIOGRAFIA MAI SCRITTA

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“VAN GOGH. L’AUTOBIOGRAFIA MAI SCRITTA”

Libro dedicato a Van Gogh – Si tratta di un epistolario, poderoso, di 903 missive, di cui 820 scritte da Vincent Van Gogh e 83 a lui indirizzate, 586 in olandese, 310 in francese e 6 in inglese, 140 contengono schizzi, 658 sono indirizzate al fratello Theo, a cui seguono il giovane pittore olandese Anthon van Rappard (57), poi Emile Bonard (22) e la sorella prediletta Wil (21).

 

E’ questa la base da cui è partito Marco Goldin per riscrivere la vita dell’artista e per cambiare idea su di lui. ”Vincent non era pazzo”

E’ questo il messaggio che Goldin  cerca di trasmettere.
”Io stesso nelle altre mostre che gli ho dedicato – spiega ancora Goldin, già curatore di altre mostre sull’olandese come ‘Van Gogh tra grano e cielo (Vicenza 2017) – ero stato affascinato dalla visione maledetta dell’artista che poi il cinema ha trasformato in un personaggio molto lontano dalla realtà”.




Quello di V.V.Gogh, e di conseguenza di Goldin che ne ha ripercorso le orme. è prima di tutto un viaggio.

Il viaggio di Goldin esattamente come quello del pittore è reale e metaforico.

”Il viaggio di questo pittore, il viaggio di Vincent Van Gogh, è precisamente il viaggio dell’eroe. Il pittore come eroe. Colui che ha un compito, una missione da compiere. Nei suoi scritti bellissimi, pieni di echi e suggestioni, Karol Kereny ci dice come gli eroi non siano al livello medesimo degli dei, ma inseriti nel flusso della storia”.

Goldin questa storia l’ha ripercorsa a piedi, passo dopo passo, rileggendo e spesso traducendo le lettere .



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interviste/testimonianaza

La forma delle nuvole – Mattia Campitiello

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Mattia Campitiello è uno scrittore emergente, il suo primo libro pubblicato nel 2019 “La forma delle nuvole”  racconta la storia di Matt. Nonostante Matt esca da una relazione finita male e non sia proprio il suo momento migliore scoprirà, suo malgrado, che non tutte le forme che riesce a vedere sono frutto della sua immaginazione. 

 

Conosciamo meglio Mattia!

Ciao a tutti! Mi presento sono Mattia Campitiello al momento sono dipendente in una società di spedizioni. Sono appassionato, curioso e intraprendente ma anche orgoglioso, permaloso a volte e mi annoio facilmente. Fin da piccolo il mio idolo è stato J.R.R Tolkien penso che la saga e il mondo del Signore degli anelli abbiano influito molto su di me e sulla mia passione. Tra le mie citazioni preferite c’è: “Andremo tutti all’inferno tanto vale godersi il viaggio”. La mia passione per la scrittura è storica.La scrittura mi ha sempre appassionato, da piccolo scrivevo brevi storie e inventavo personaggi assurdi, solo recentemente ho trovato il coraggio di espormi e condividere con gli altri le mie idee. se incontrassi un’altro me, un’altra persone che come me sta per iniziare il suo percorso nel mondo della scrittura gli direi  di non arrendersi mai. E’ un percorso duro e difficile che però regala tante
soddisfazioni. Ci sono periodi in cui non è semplice scrivere ma l’spirazione arriva quando meno te lo aspetti. 

Recentemente è uscito l’ultimo libro “Il cavaliere senza morte” ma se volete contattarmi questi sono i miei riferimenti:

Mail: mattia.campitiello@gmail.com
Facebook: Mattia Campitiello Scrittore
Instagram: mattiacampit

la forma delle nuvole

Se vi ha incuriosito il nome del mio libro”La forma delle nuvole” ci sono diverse piattaforme dove potete trovarlo, dalle più tradizionali come Amazon o Googleplay alle applicazioni come Readom

Ringrazio Fabia Tonazzi per avermi dedicato uno spazio su passionivere.it e…  Vi suggerisco ReadOm perchè è come avere un’edicola virtuale sempre a portata di mano, libri e riviste tra cui il mio libro!

 



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Fabia Tonazzi

Ligabue: 30 anni di carriera tra gioie e dolori “E’ andata così”

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LIGABUE

Ligabue- Un periodo di soddisfazioni ma anche di dispiaceri

Proprio in questi giorni, Ligabue, giunto ormai ai suoi 30 anni di carriera è pronto per promuovere la nascita del suo ultimo libro: “30 anni in un (nuovo) giorno” e allo stesso tempo a dover salutare un caro amico, Luciano Ghezzi. Anche i musicisti piangono, è vero, ma questo evento spiacevole è stato come un fulmine a ciel sereno per Ligabue.

Il legame tra Ghezzi e Ligabue

Luciano Ghezzi, storico bassista dei ClanDestino ha suonato nella prima band di Luciano Ligabue dal 1991 al 1994, per poi diventare una guest star in alcuni grandi eventi del rocker di Correggio. Aveva 56 anni ed è scomparso improvvisamente tra il 2 e il 3 ottobre. Una notizia tremenda che ha sconvolto il rocker di Correggio. Solo poche settimane fa, infatti, l’artista aveva fortemente voluto una reunion con la sua vecchia band, e aveva suonato con Ghezzi una versione speciale di Urlando contro il cielo.

 

Ligabue su Instagram saluta Ghezzi: “Ci mancherai davvero tanto, Luciano

Ligabue è sconvolto, solo circa venti giorni prima aveva suonato a Campovolo con Ghezzi, davanti purtroppo a pochissime persone, perché il virus non ha permesso di realizzare il loro sogno, ricordando così la splendida versione di Urlando contro il cielo.“Hai occupato tutte le frequenze. Dalla profondità del suono devastante del tuo basso fino alla tua vocina acuta, adatta per le armonie dei Beatles. A sdrammatizzare ci hai sempre pensato tu. Quando è stato il momento di scegliere fra famiglia e musica, hai fatto presto a decidere: la famiglia altroché. Ma sei sempre stato quello che ricordava meglio e più di ogni altro quello che ci era successo“

“È stato bello essere almeno inseme. È stato bello vederti più in forma che mai. Le tue battute, la tua allegria. Ci mancherai davvero tanto, Luciano“.

 

Ligabue e il suo ultimo libro: “E’ andata così. Trent’anni come si deve”

Il Liga si racconta in: “E’ andata così. Trent’anni come si deve” (Mondadori), la sua autobiografia artistica, scritta a quattro mani con Massimo Cotto, arriva in libreria e negli store digitali il 6 ottobre. Il libro parla di canzoni, dischi, concerti, tour, eventi, libri, film. Luciano Ligabue ripercorre la sua carriera tra aneddoti, retroscena e dettagli completamente inediti. Per la prima volta Ligabue svela come sono andate davvero le cose.Stop con le leggende metropolitane.È un viaggio bellissimo, una storia unica, una parabola lucente. Il periodo peggiore è stato l’isolamento, la paura, il Covid. Ogni crisi è portatrice di cambiamenti, di opportunità ed è proprio per questo che Luciano Ligabue dice a Massimo Cotto: “È andata così”.Ligabue racconta i suoi 30 anni di musica e di vita artistica. Il libro è accompagnato da 360 foto e, in appendice, c’è la discografia di Ligabue con tutte le copertine dei singoli, degli album, dei cofanetti, dei VHS



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