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Fabia Tonazzi

Rossana Nardacci giornalista e insegnante. Modapp: “La passione per la scrittura mi ha portato a realizzare questo spazio in cui le donne possono mettersi in gioco!”

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Chi sei Rossana e di cosa ti occupi?

Sono una giornalista ed insegnante che ha dato vita ad un progetto unico, o meglio, una vera e propria “community” formata da sole donne ma donne per me speciali.www. Modapp. it

 

In cosa consiste il tuo progetto?

Modapp rappresenta un progetto che io definisco “un vero e proprio arcobaleno a colori”. La community è composta in parte, donne vittime di violenza di genere che hanno avuto il coraggio di denunciare, ragazze affette da schizofrenia, da sclerosi multipla, da disturbi alimentari. Ci sono anche giovani mamme, neo mamme, donne in carriera, giovani universitarie.

Questo progetto da voce a quante hanno una storia da raccontare, una storia forte, che rende chi scrive più consapevole quanto parlare, agire, scriverne sia importante. Ho realizzato un portale web in cui parlo soprattutto di violenza di genere accanto a molti altri temi comuni a molte donne.

 

Cosa ti ha spinto a creare un progetto come questo?

E’ semplice, spesso chi subisce violenza non ne può parlare con nessuno, per vergogna o per paura. Con ModApp ho voluto dar voce a tutte coloro che non accettano di restare passive difronte a certe situazioni e anzi al contrario hanno deciso di “difendere” o “informare” o più semplicemente essere un monito per chi si ritrova o rischia di trovarsi in certe situazioni violente. 

Io, accanto ad altre 60 ragazze, vogliamo essere un riferimento per tutte quelle donne in bilico, aiutandole a riconoscere i primi segnali e a prendere dei provvedimenti tempestivi.

La violenza contro le donne, il femminicidio e la discriminazione di genere pervadono ogni ambito della società contemporanea, senza limiti geografici né culturali.
Ancora oggi, numerose donne sono bersaglio di violenze fisiche e psicologiche per mano della controparte maschile.

Violenze dirette o linguistiche, dilagano…

Sfogliando le pagine dei quotidiani nazionali, emerge che molte testate raccontano la violenza contro le donne giustificando indirettamente il carnefice, il suo gesto.

 La vittima “se lo merita” ingabbiata in uno schema che si basa sul concorso di colpe e che stravolge la reale natura del crimine.

Come mai ti soffermi in modo così specifico sul femminicidio?

Partendo dal presupposto che “la discriminazione sessista e gli stereotipi di “genere” pervadono la lingua nella sua interezza e sono rinforzati da essa” (Lepschy, 1989:62), mi sono proposta di studiare come il discorso giornalistico racconti i casi di femminicidio per capire se ed in che modo la lingua possa, in questo caso specifico, favorire un immaginario simbolico fortemente discriminatorio.

Il femminicidio, come qualsiasi fenomeno sociale, gode di una sua manifestazione linguistica e discorsiva. Essa è allo stesso tempo socialmente determinata, poiché si basa su strutture culturali e di potere organizzate all’interno di una comunità e socialmente determinante, poiché attraverso la sua pratica, tali strutture si riproducono costantemente o ne vengono generate di nuove.

Le interpretazioni mediatiche di ciò che accade quotidianamente sono fondamentali per la costruzione di un senso comune in un pubblico vasto come quello di un’intera nazione.

Per questa ragione l’indagine del discorso mediatico si pone come rilevante strumento di analisi.
La rappresentazione linguistica di un fatto sociale è una componente costitutiva dello stesso.

Una sua attenta osservazione è pertanto indispensabile per modificare lo status quo e produrre pratiche di lotta e cambiamento che vi si oppongano. Essere donne non significa essere “carne da macello” oppure “esseri inferiori”.

La passione per la scrittura mi ha portato a realizzare questo spazio in cui le donne possono mettersi in gioco!

 





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Fabia Tonazzi

Giovanni Segreti Bruno in radio con “Ti voglio bene”, l’amore esplicitato nonostante la lontananza causa covid

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Il giovane cantautore Giovanni Segreti Bruno fuori con il singolo “Ti voglio bene”, già disponibile in tutti i digital store, brano in cui esprime la necessità di esplicitare l’amore nonostante la lontananza a cui siamo costretti in questo periodo storico

Giovanni Segreti Bruno parlando del singolo spiega:

“‘Ti voglio bene’ è un brano che vuole mettere l’accento sull’importanza dell’amore esplicitato. Un concetto così semplice ma così potente, soprattutto nel momento storico surreale che stiamo vivendo, in cui siamo costretti a stare lontani, almeno con un ‘Ti voglio bene’ possiamo toccarci il cuore l’uno con l’altro.

Troppo spesso sono tre parole che ci teniamo dentro e che vorremmo far arrivare a destinazione quando ormai è troppo tardi. ‘Ti voglio bene’ sono tre parole che indicano il volere il bene dell’altro e quindi la volontà di prendersi cura di chi si ama diventando così consapevoli e responsabili dell’amore che si prova.

Perché l’amore non si insegna ma possiamo certamente imparare a dire ‘Ti voglio bene’ prima che il tempo ci sfugga dalle mani. Prima di perderci in un bicchiere d’acqua”.

In radio e negli store digitali “Ti voglio bene”, il nuovo singolo del cantautore e musicista Giovanni Segreti Bruno, brano prodotto dal direttore artistico di Joseba Publishing, Gianni Testa, con uno straordinario videoclip che porta la firma di Emanuel Lo.

Il brano è arrangiato da Valerio Carboni, che ne ha curato anche mix e mastering e da Arianna Tomaselli (Tape Lab Studio). Communicator Vanessa Grey, voce nota nel panorama radiofonico italiano.

“Essere diretti da un grande professionista e artista come Emanuel, è stata una grande esperienza e un grande privilegio. È riuscito a tirar fuori delle parti di me che neanche io conoscevo, un’espressività vera che ha coronato l’intensità del brano che io ho scritto. Gli abiti studiati per me da Silvana Matarazzo e realizzati da Gloria Emmolo e Raffaella Tirelli mi hanno sicuramente aiutato a dipingere in maniera più personale il mio messaggio” prosegue Giovanni Segreti Bruno.

Link Social

Facebook: https://www.facebook.com/giovannisegretibruno/
Instagram: https://www.instagram.com/giovannisegretibrunomusic
Twitter: https://twitter.com/segreti_bruno

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Fabia Tonazzi

“Colapisci”:Dinastia canta la Sicilia con il rap antimafia

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“Colapisci”-Torna il noto cantautore siciliano Dinastia (autore anche per Marco Mengoni e J-Ax), con il nuovo singolo “Colapisci” (in radio dal 22 gennaio).

Dinastia:

“Colapisci nasce dalla mia continua ricerca di nuovi stimoli nel volere raccontare quello che mi circonda attraverso chiavi sempre diverse.

Colapisci

Così mi sono imbattuto nei cantastorie siciliani e mi ha incuriosito parecchio il loro modo di comunicare, che per certi versi ricorda quello che oggi fanno i rapper.

Ascoltando le loro storie mi sono un po’ ritrovato in quei personaggi che con le loro chitarre, rime e cartelloni combattevano talvolta anche la mafia.

È quello che faccio in fondo pure io, ho cercato infatti di raccontare la Sicilia attraverso le mie canzoni, denunciandone spesso quel cancro sociale, così è stato per ‘Chi gliel’ha fatto fare’ così è per ‘Colapisci’, dove ho provato a raccontare la nostra terra e questo personaggio che, secondo i canti popolari dei cantastorie e le leggende tramandate, regge l’isola da uno dei 3 pilastri sott’acqua”.

Aggiunge Dinastia:

“Colapisci vuole essere un brano che sprona le persone ad amare maggiormente il posto dove vivono, a cercare dentro ognuno di noi quell’amore che ha spinto Colapesce a salvare la sua Sicilia.

E la chiave musicale in questo senso è importante quanto l’impegno che metto nelle parole, infatti l’obbiettivo è quello di portare le persone a usare la testa per pensare e per muoverla a tempo col funky”.

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Fabia Tonazzi

Bori presenta “Trucco” il suo nuovo singolo

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Raccontare se stessi senza filtri, attraverso una canzone. Intrecciare il proprio vissuto con quello di chi ci ascolta, abbattendo quei muri invisibili, eppure spessissimi, che ci dividono dall’altro, facendoci sentire vicini e meno soli.

Questa la missione di Bori, rapper e cantautore italiano classe 2000 che, dopo la pubblicazione di diversi brani su YouTube, tra cui “Non è vero” (feat. Kevin Payne – video qui), torna sulle scene con “Trucco” (Artist First), il suo nuovo singolo disponibile in tutti i digital stores.

Bori

Prodotto da Pi Grego, con mix e master a cura di Apollo, “Trucco” è stato scritto dallo stesso Bori la scorsa estate e racconta una storia d’amore, intensa e passionale, tra due adolescenti.

«Con questo pezzo – dichiara l’artista – ho voluto descrivere, dal mio punto di vista, una storia d’amore che ho vissuto durante l’adolescenza e tutte le emozioni che ho provato in quella relazione, una relazione che, nel tempo, è rimasta comunque molto importante per me».

Parole intrise di dolcezza e malinconia si posano su sonorità attuali, morbide e delicate, che rapiscono e trasportano l’ascoltatore in un universo costellato di ricordi, emozioni.

un viaggio musicale che riporta la mente ai primi amori, facendo riaffiorare immagini e sensazioni chiuse in un cassetto del cuore.

I timori, la paura di amare, di essere amati e la presa di coscienza di un rapporto giunto al capolinea – «Ti cala quel trucco sul viso, l’ansia che ti uccide, qualcosa ne so» -, la leggerezza e l’incoscienza dell’età che si scontrano con i sentimenti – «Non ho niente in testa, lo sapevi che non avevo niente tranne che te» e la consapevolezza di aver donato tutto «Ti ho trattata da regina pure se non ero un re», risuonano dentro, lasciando spazio a confusione e ripensamenti «ti chiamo in cerca di qualcosa, forse sarà Instagram che mi ricorda quando ti facevi bella per me. Eravamo belli io e te, persi in uno sguardo noi due»; un vortice che assorbe completamente, facendo sussultare il cuore, ma dando vita, nonostante tutto, ad un sorriso sul volto, con la certezza che l’altro sarà sempre una parte importante di noi e viceversa «tu hai ancora un pezzo di me».

Bori

La copertina del brano vede protagonisti Fabio Bonzani e Nicole Ceravolocelebri influencer e TikTokers che, sin dal primo ascolto di “Trucco”, hanno scelto di abbracciare il progetto.

Con la sua scrittura intimista ed intensa, esclusivamente frutto di esperienze personali, Bori riesce a catturare mente ed anima degli ascoltatori, accompagnandoli, mano nella mano, nel suo macrocosmo artistico, composto da molteplici mondi in cui è facile perdersi, ma soltanto per scoprirsi, conoscersi e ritrovarsi alla fine del viaggio.

Un viaggio che non rappresenta mai la meta, il traguardo, ma l’alba di un nuovo percorso, più maturo e consapevole, con la colonna sonora della vita a fargli da sfondo.

Bori

Biografia.

Bori, rapper e cantautore italiano classe 2000, si avvicina alla musica durante l’adolescenza, periodo in cui trova nella scrittura un rifugio, una valvola di sfogo ed un luogo sicuro in cui esprimere, senza filtri, barriere e maschere, le sue emozioni, i suoi sentimenti.

Ogni testo che prende forma dalla sua penna, è il racconto di esperienze personali, di un trascorso vissuto ed inciso nell’anima, lontano da una narrazione fittizia, artificiosa, volta solo all’ottenimento di una maggiore esposizione e rilevanza mediatica.

Un mondo, quello di Bori, prodotto e composto da vicende quotidiane, ferite, gioie, dolori e soddisfazioni intrecciate ed avvolte dalla sua più grande passione, la musica. Un mondo svelato con talento, determinazione, impegno, sensibilità ed attitudine, attraverso ogni suo brano.

Contatto social:

https://www.instagram.com/borire4l/?hl=it

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