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Antonio Squicciarini e i suoi 50anni di attività: mostra a Dicembre 2020 al Seoul Arts Center Hangaram Art Museum 

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Antonio Squicciarini, intervistato al telefono ha una voce calda e accogliente, pittore barese, nato nel 1957 vanta ad oggi ben 50anni di illustre carriera.

La vita  di Antonio Squicciarini è stata segnata da eventi altalenanti ma ha dimostrato in più di un’occasione quanto sia importante non arrendersi di fronte alle difficoltà se si ha ben chiaro cosa si vuole realizzare nella vita.

Antonio Squicciarini al telefono esordisce dicendo:

” Ero povero quando ho iniziato ma questo non mi ha fermato, ho inseguito la  mia passione e bussando alla porta di chi incontravo sono arrivato fin qui oggi. C’era chi mi apriva e chi invece mi insultava ma io sono andato avanti lo stesso”.

“Notte di settembre” Antonio Squicciarini

Terzo di sette figli, Antonio racconta:

” Mio padre lavorava in Germania, non c’era mai a casa, per questo sono andato presto in collegio dove ho stupito per la prima volta i miei compagni e la maestra. Da bambino infatti  ho riprodotto “Il Bene e il male” San Francesco su un foglio, ma l’insegnante pensando che avessi copiato, me ne ha date di santa ragione!”

“I compagni mi hanno difeso ma lei incredula mi ha detto di disegnare alla lavagna eh…Poco dopo ha chiamato la direttrice ed è scoppiata a piangere perchè si è resa conto che avevo detto il vero” .

“La gioia di mio padre è stata enorme quando ha scoperto il mio talento al punto da organizzare una mostra al Circolo della Vela e poi allo Sporting Club (i locali dell’attuale Teatro Margherita) Avevo solo 13 anni eppure l’unica cosa che sapevo era che volevo disegnare! “

“Per me la passione è sempre stata tutto! Ho proseguito gli studi all’Accademia di Brera frequentando grandi artisti contemporanei come Ernesto Treccani e Domenico Purificato…Qui, sempre nella città lombarda, ho organizzato mostre nei locali notturni, guadagnandomi così il soprannome di“pittore della notte”.

Antonio Squicciarini e Marc Chagall

Incredibile Antonio!C’è qualcosa di folle che hai fatto nella tua vita fino ad oggi, c’è qualcosa che vorresti ancora realizzare?

“Ottima domanda! Nel 1984, in occasione dell’inaugurazione della mostra di Domenico Cantatore presso il Castello Svevo di Bari, ho bruciato più di cinquanta sue opere in segno di protesta contro l’indifferenza degli organi di cultura nei confronti dei giovani artisti!

Nello stesso anno ho incontrato lo scenografo Danilo Donati grazie al quale ho vissutovivere l’esperienza cinematografica disegnando le scenografie per il film “Ginger e Fred” di Federico Fellini. Ho conosciuto Marc Chagall…

Ho vissuto intensamente la mia vita, ho conosciuto persone importanti…Forse quello che vorrei realizzare ad oggi è un libro, chissà!”

“Donna e fiori” – Antonio Squicciarini

Un libro? Quindi ti piace scrivere anche! Di cosa parleresti nel tuo libro?

“La mia vita racchiusa in un libro!No, assolutamente no (ride al telefono)…Potrebbero essere delle riflessioni legate a tutto quello che ho appreso in questi anni, le esperienze che ho avuto, le gioie e i dolori che ho attraversato…Ancora adesso, scorrendo i ricordi mi emoziono quando ripenso agli incontri che ho avuto. Il più bizzarro forse è stato l’incontro con un napoletano, (forse un malavitoso) incontrato a Milano mentre studiavo…Mi spiazzò il suo modo così gentile di darmi l’opportunità di ritrarre la sua “compagna”pagandomi in anticipo…”

“Ho consociuto Sgarbi, Fellini, Morricone, Giò Pomodoro e tanti altri personaggi famosi… Ognuno di loro mi ha trasmesso qualcosa di unico.”

Antonio Squicciarini e Vittorio Sgarbi

Antonio, c’è un incontro che ricordi come fosse ieri ?

“Sicuramente è stato davvero entusiasmante conoscere dal vivo anche Frank Sinatra, ricordo che allora ero un grande estimatore, avevo tutti i suoi album . Il concerto al Petruzzelli del 6giugno 1987 (prima che bruciasse) è stato indimenticabile, ero seduto in prima fila e il biglietto costava 100lire! Sono riuscito a conoscerlo andando a trovarlo in camerino e lì per lì ero talmente emozionato che non riuscivo nemmeno a parlare!”

“Summer”- Antonio Squicciarini

Cosa vuoi dire a chi come te decide di dipingere, essere un pittore?

“Mi hanno definito il pittore dei sogni, cosa posso dire di più? Sgarbi mi disse all’epoca quando lo conobbi al Palace Hotel di Bari durante una mostra:  “Dipingi la gioia perchè hai subito l’abbandono”

“Sono rimasto esterrefatto perchè non immaginavo che in pochi minuti di conoscenza Sgarbi potesse leggere la mia anima! So soltanto che in tutta la vita sono stato solo pittore!”

“Sono nato e vissuto, prima di andarmene da Bari, in una strada frequentata da prostitute, delinquenti ma ho colto da ognuno di loro gli aspetti positivi che potevo apprendere. La pittura mi ha salvato, perchè quando i miei compagni sono usciti dal collegio in pochi si sono realizzati. Molti erano arrabbiati, incazzati neri con la vita, alcuni si erano anche drogati…  “

“La mia passione per l’arte mi ha salvato! Ho avviato il mio studio in via Dante a Bari dove vendevo i miei quadri consapevole che “il mondo è bello perchè è vario” e non mi sono mai sottratto a ciò che sentivo di dover fare. Dipingere, realizzare quadri. I momenti di crisi ci sono stati come per tutti ma sapevo che ci sarei riuscito, dovevo farcela. “

“Intorno agli anni 70-80 quando potevo, aiutavo la mia famiglia inviandogli quello che guadagnavo . Prima di aprire il mio studio è passato del tempo e ricordo piacevolmente tutte le strategie usate per vendere i ritratti che realizzavo. A Rimini per esempio, io mi piazzavo sotto gli ombrelloni della gente e mi presentavo, c’era chi non  apprezzava e c’era chi invece mi chiedeva di essere ritratta più magra, più bella… “

Antonio Squicciarini parlaci dei prossimi eventi…

“50 anni di sogni è la mostra che si svolgerà nel più importante Museo della Corea del sud, il Seoul Arts Center Hangaram Art Museum   (Seoul), dal 12 al 20 dicembre 2020. Non è la prima volta a Seoul per me!”

 “Nel 2018 le mie opere sono state esposte qui, nel 2020 mi hanno dedicato uno spazio permanente, una exhibition room intitolata proprio Gallery Antonio.”

“È una emozione indescrivibile di cui sono profondamente orgoglioso: sono il primo artista italiano a ricevere questo riconoscimento. Però questa gioia è anche amara se penso alle mie origini: la mia città, Bari, non ha avuto questa considerazione per me, eppure tutto è cominciato in Puglia”

 Antonio Squicciarini, se ti dovessi descrivere e dovessi descrivere le tue opere cosa diresti?

 “I miei quadri sono caratterizzati da personaggi, amori, sogni, visioni, maschere,  e sono tutti  molto colorati! Sono stato l’assistente costumista di Danilo Donati per il film Ginger e Fred di Federico Fellini e questo  mi ha influenzato parecchio…”

“Se mi dovessi descrivere direi che sono una persona ironica, mi piace descrivermi come un “giullare”. Credo fortemente che l’ironia sia una gran cosa! Sono una persona ironica 😉

“A Seoul hanno compreso  subito questo mix esplosivo di colori e amore… Ma ad onor del vero, amo tanto scherzare quanto ritagliarmi uno spazio per la solitudine. Amo quel mondo inesplorato, dove esiste qualcosa oltre la logica quotidiana: una libera e incosciente follia, come quella del giullare, un soggetto che mi è molto caro perché per me rappresenta tutto ciò è dietro le nostre azioni quotidiane… Dietro ogni azione si nasconde la nostra immagine di bambini: la purezza e l’ironia. Il giullare è un pò il mio riferimento!”

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Calvino non si ferma e prosegue il suo percorso con un altro singolo “E tu”

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Calvino e il suo terzo singolo “E tu”

Calvino presenta il nuovo singolo E tu,  che segue i precedenti Che Male C’è Saturno, in attesa di un nuovo album in uscita nei prossimi mesi dal titolo Astronave MadreUn nuovo capitolo che segna il ritorno di uno dei progetti più promettenti della scena underground di Milano. 


 
Di cosa parla il testo della canzone?

“E tu che non mi dai nessuna certezza” /”Se chiedo sole tu mandi pioggia” / “Se dico addio sai che tornerò”

Si evince che il tema principale della canzone è la sensazione di incomunicabilità, ineluttabile, quando si ama qualcuno. Calvino torna per rimetterci in discussione, per proporre un punto di vista diverso dal solito. Si tratta di un nuovo filtro sulla realtà, un vero e proprio di psicoanalisi musicale. 

E tu è un brano sull’assenza e sulla negazione, sui desideri che non si possono mai rivelare all’altro, su quando ci accorgiamo, infine, che l’amore non è come nelle favole.
 
“E tu è una riflessione sul coraggio che serve per amare qualcuno.
Il sentimento umano che normalmente viene raccontato come la cosa più naturale al mondo diventa in questo brano una chimera, una possibilità che viene continuamente negata, una meta che non viene mai raggiunta.

E’ un valzer tra il desiderio e la solitudine dove i due ballerini possono solo avvicinarsi ma mai toccarsi. Il testo è formula che tenta di spezzare questo incantesimo in modo che Pinocchio diventi un bambino vero, che la sirena diventi interamente umana, ma queste cose avvengono nelle favole.” (Calvino)

Chi è Calvino? La sua vita passo passo

Niccolò Lavelli nasce tra le nebbie della bassa padana alla fine degli anni ’80 in un paese dal nome evocativo e contradditorio: Romano di Lombardia.
 
Nel 2010 l’artista incontra Silvio Centamore (De Sfroos, Carotone) alla batteria, Alessandro Rigamonti al basso e Andrea Dall’Olio al violino. Nasce così un percorso prima di sperimentazione dal vivo e successivamente in studio che porta alla registrazione nel Novembre 2011 del Primo EP “Giuda“.

L’EP è stato prodotto da Produzioni Musicali Milano (PMM) di Davide Terrile e da SCStudio di Silvio Centamore. Nel marzo 2012 Niccolò, in arte Calvino, inizia a collaborare con il Blend Noise studio di Federico Bortoletto.

Calvino

Da qui, sotto il nome CALVINO, nasce il secondo EP “Occhi pieni occhi vuoti“, uscito il 5 novembre 2013. “Occhi pieni occhi vuoti”, composto da quattro canzoni.

l’ep narrava di storie raccontate per immagini, visioni e stati interiori che invadono il mondo esterno.

si tratta di un tentativo ben riuscito di lettura della realtà nato dallo sguardo attento di Niccolò.

 A poco più di un anno torna con il suo primo album Gli Elefanti” (uscito il 14 Maggio 2015), registrato presso il Blend Noise Studio di Milano. Il disco di debutto si distanzia dall’EP per gli arrangiamenti meno essenziali e le sonorità più solide e rappresenta  la conferma di Calvino come uno dei progetti cantautorali più originali e promettenti del panorama emergente italiano, vendendolo impegnato in più di 50 date in giro per l’Italia e a condividere i palchi della penisola con diversi artisti (IOSONOUNCANE, Colapesce, Motta, Popx tra gli altri), accompagnato dagli inseparabili Tommaso Spinelli al basso (EX L’Orso; TSO; Mangrovia), Marco Giacomini alla chitarra (L.noir; Mangrovia) e Federico Branca alla batteria (BluNepal; En roco; Kramers).

Con la chiusura del tour il progetto ha visto un periodo in cui Calvino insieme alla band si è occupato di portare avanti una ricerca nei suoni e nella scrittura che ha portato alla registrazione di alcuni provini da cui poi è nata la collaborazione con Fabio Grande in qualità di produttore.
Saturno uscito il 13 novembre, segue a Che Male C’è, pubblicato il 30 ottobre.

www.facebook.com/lecanzonidicalvino
www.instagram.com/calvinolestorie

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REJECTO e la pandemia.Testi dedicati al periodo che stiamo vivendo: lockdown, lezioni di economia…

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Rejecto è un cantante emergente che ha all’attivo un primo singolo intitolato “Lockdown, odio casa mia!” tratto dall’album: “Prima, durante e dopo?”. Il video è diretto dallo stesso Rejecto.

Rejecto ha scelto il footage postproducendo il video con coloring esprimendo l’intenzione di comunicare il senso di frustrazione e il desiderio che l’umanità tutta prova, di uscire al più presto da questa condizione chiamata “lockdown”.

Inoltre ha affermato il cantante:

Il capitalismo si è sentito minacciato ed ha reagito, così come stiamo vedendo e subendo sulla nostra pelle. Mentre quei pochi più di duemila diventano sempre più ricchi a scapito delle nostre esistenze.

Il suo secondo singolo, “LEZIONI DI ECONOMIA” estratto da “Prima, durante e…dopo?” è IL NUOVO CAPITOLO DEL PROGETTO DISCOGRAFICO DELL’ARTISTA SENZA VOLTO. Il testo marca con ironia il tema della speculazione finanziaria e dei suoi effetti sulle persone. Si tratta di una canzone che affronta attraverso una sorta di parodia, la speculazione del mondo della finanza e dei padroni, che, come afferma Rejecto:

“Hanno spolpato, ucciso e annientato uomini e stati». Il testo si chiede appunto come ciò sia avvenuto e “di chi sia la colpa.

Emerge un’attitudine all’hip hop alternativo che ricerca suoni nell’underground e nel mainstream più pop. Un disco che nasce in pieno lockdown con il desiderio di comunicare gli eventi travolgenti e tragici che lo hanno caratterizzato.

Rejecto

Rejecto è un artista italiano che realizza e produce la propria arte in completo anonimato. In uscita nel 2021 il suo primo album alternative hip hop dal nome “Prima, durante e… dopo?“. La composizione del progetto discografico si è rivelata nel tempo molto travagliata. 

Il primo brano realizzato nel 2019 era dedicato a Julian Assange, il giornalista australiano fondatore di Wikileaks, detenuto a Londra nel carcere di Belmarsh, per il quale l’America aveva chiesto l’estradizione per sacrificarne la vita. Ma poi il lavoro sull’album ha rallentato la corsa a causa degli eventi che sono letteralmente esplosi intorno all’artista: prima la morte del padre, poi l’esplosione della pandemia.

Costretto in casa dal lockdown Rejecto divora di tutto: documentari, libri, interviste, ogni testimonianza che potesse placare il suo dolore e il suo stupore, la sua necessità di far luce e di comprensione, trasformandola in musica.

La sua vita, dopo due mesi, viene ulteriormente colpita dalla separazione dalla moglie, che porta via anche il figlio. Rejecto non si ferma, anche se il peso da sopportare, con l’assottigliarsi dei suoi amori è diventato un macigno.

Lo salva la sua ironia, la sua musica, la sua voglia di comunicare, la speranza di un mondo migliore, più equo, canalizzando il proprio dolore, metabolizzando la sua catarsi ancora di più. Vede le ingiustizie sociali, le multinazionali arricchirsi, i piccoli imprenditori fallire, gli artisti morire, la democrazia sparire.

Chiede aiuto e solidarietà, facendolo con leggerezza e ironia, rap e melodia. L’artista realizza infine circa trenta brani ma decide di pubblicarne solo 14, rispettando la cronologia degli eventi: da quello che era il mondo a novembre del 2019, fino a quello che è diventato nell’estate del 2020. Si chiede allora… che cosa succederà dopo?

Prima, durante e… dopo?” è un album di “hip hop alternativo” scritto da Rejecto in solitaria da un unico artista, durante questa pandemia, che ci ha segnato per sempre.

Come gli Xonous ha deciso di non mostrare il suo volto restando anonimo.

Contatti e social

Instagram https://www.instagram.com/rejectorejecto/?hl=it

YouTube https://www.youtube.com/c/Rejecto

Spotify https://open.spotify.com/artist/4MHox5jqVKOj9NRKUegDSf

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GUIDO IN ARTE ROBERTO ESCE OGGI IL SINGOLO DI DEBUTTO“ROMANTICO”

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Ginocchio gonfio e voce graffiata, questo è GuidoInArteRoberto. 

Da oggi, venerdì 22 gennaio, è in rotazione radiofonica “ROMANTICO” (Roba da Matti Dischi/ MEI Digital), il singolo che segna il debutto discografico di GUIDO IN ARTE ROBERTO, progetto di Guido Manglaviti, cantautore romano ma milanese di adozione. 

A volte provocatoriamente ridicolo ma mai assolutamente noioso Romantico”, che anticipa l’album omonimo la cui uscita è prevista per la primavera, è un pezzo glamour, dannatamente pop-rock e vintage.

 L’acidità della strofa richiama il rock italiano degli anni ‘90, per poi aprirsi totalmente nei ritornelli. Sicuramente meno “romantico” è il testo in cui l’artista ci urla addosso parole come “svenire” e “stare male”…Un singolo d’esordio che è passione allo stato puro, è bisogno di amore, senza muri o sovrastrutture. 

Il brano è accompagnato da un videoclip interamente girato dal regista romano Alessandro Passamonti, nella bellissima cornice etrusca di Tarquinia e prodotto dall’etichetta Roba da Matti Dischi. 

Joe Bavota, il sosia più famoso in Italia e in Europa di Elvis Presley, e GuidoInArteRoberto sono i protagonisti assoluti di questo video che ci racconta una semplice giornata di lavoro di Joe Bavota e il suo fidato assistente.

 «Ho scelto questo brano come primo singolo perché è forte, ha tiro, è semplicemente glamour– sottolinea GuidoInArteRoberto –il progetto è nuovo, con i miei compagni di viaggio di Roba da Matti Dischi abbiamo scritto e suonato per intere nottate, abbiamo passato settimane in sala prove.

Nel videoclip troverete Joe Bavota, un amico e un professionista vero. Uno che ha speso la sua vita per omaggiare Elvis Presley in Italia e in Europa. Che c’è più Romantico di questo?».

Spotify: https://open.spotify.com/track/76kBU5xk6i2baa6G5a2VWa?si=KH1bNLuLTVOcl7b_-HYNAg

Biografia

Il primo è il suo nome, il secondo un omaggio all’ex calciatore Baggio.Proprio come Baggio, il profumo della sua musica è glamour, cantautorale, italianissimo.

Vincenzo, Cecilia, Elvis, questi sono solo alcuni dei protagonisti delle storie di Roberto.

Romano, ma milanese di adozione, con la sua vecchia band “le Riserve” ha pubblicato due album e vinto il concorso Emergenza Italia nel 2013 che lo ha portato a suonare anche in Europa, al “Lido” di Berlino. Ginocchio gonfio e voce graffiata, questo è GuidoInArteRoberto.

 https://www.facebook.com/guidoinarteroberto/
https://www.instagram.com/guido_in_arte_roberto/ 

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