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Fabia Tonazzi

ALBERTO LIONETTI PRESENTA IL SUO ULTIMO SINGOLO”GIN”

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Vi presento “GIN”, il nuovo singolo che Alberto Lionetti ha dedicato a uno dei distillati più famosi e amati al mondo.

GIN è un brano ritmato, coinvolgente con un ritornello che diventa subito indimenticabile. La canzone, passando in rassegna tutti i cocktail più celebri a base di Gin, racconta la storia di una serata spensierata, tra suggestioni che alternano un sapore retrò a immagini glamour ed eleganti, per concludersi con la citazione finale del mitico James Bond, uno dei più noti consumatori e amanti del famoso Vesper Martini (cocktail a base anche di Gin).
Il nuovo singolo di Alberto Lionetti nasce dalla collaborazione con Matteo Brioschi e Tommaso Ponti di Deplace, fucina di nuovi talenti, con i quali ha già messo in cantiere altri brani che usciranno entro la fine dell’anno. “Siamo molto contenti di aver aggiunto alla nostra scuderia Alberto Lionetti” afferma con entusiasmo Matteo Brioschi, partner e co-fondatore di Deplace. “Le sue canzoni spaziano tra generi diversi e sono sempre fresche e stimolanti, ed anche per questo crediamo in lui.”
“Durante il tour estivo, ho presentato GIN ed è stato molto apprezzato dal pubblico” dichiara il cantante torinese. “Così ho deciso che sarebbe diventato il mio singolo.
“La scelta di uscire il 17 Aprile, con il mio nuovo management” prosegue l’artista “è stata dettata dalla voglia, che ho riscontrato in questo periodo durante le dirette social, di ascoltare le mie nuove produzioni.”

Chi è Alberto Lionetti?

Alberto Lionetti nasce a Moncalieri nel 1999.
Sin da piccolo mostra delle grandi affinità nei confronti della musica; oltre a dimostrare di essere appassionato al canto, da autodidatta impara a suonare diversi strumenti musicali, tra cui il piano, la chitarra e la batteria. Crescendo, con il sostegno del papà musicista, approfondisce gli studi di composizione e arrangiamento musicale che lo porteranno ad iniziare anche un percorso da produttore musicale.

 

Partecipando a diverse produzioni televisive viene battezzato, grazie alla sua energia, come un vero e proprio performer. Noto al pubblico con la partecipazione nei diversi contest nazionali:
Febbraio 2015, canta a casa Sanremo salendo sul palco di Radio105.
Agosto 2016, sale per il primo anno sul palco del Deejay on Stage di Riccione.
Agosto 2017 esce il suo singolo d’esordio Sguardi con il quale si esibisce, per la seconda volta, sul palco di Radio Deejay.
Nel 2017 canta nella piazza di Caorle per il Festival Show.
Nel febbraio 2018, ospite di Fiat Music di Red Ronnie, con il singolo Sguardi ha la possibilità di farsi conoscere anche ai diversi giornalisti presenti.
A Giugno 2018 esce il suo secondo singolo Leila che in meno di ventiquattro ore entra nella top 100 su iTunes.
Estate 2019 realizza un tour estivo che lo ha portato nelle piazze di tutta la penisola italiana.
Primavera 2020 esce con il suo terzo singolo Gin, co-prodotto con Matteo Brioschi e Tommaso Ponti.

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Fabia Tonazzi

Enrico Caruso e le sue “Provocazioni minime”

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“TU” in tre pregi e tre difetti, hobbys e di cosa ti occupi.

Pregi e difetti sono relativi: alcuni miei modi sono pregi per qualcuno e difetti per qualcun altro; dunque non ha senso che dica di me stesso.
la mia professione: scrivo di tutto quello che posso: dal romanzo, alla poesia, ai testi teatrali, questi ultimi per me e per altri
Tutto mi incuriosisce e tutto provo: suono più d’uno strumento (ho all’attivo anche concerti di musica popolare e di jazz); dipingo, scolpisco, lavoro il cuoio; fotografo, elaboro immagini, giro e monto video e animazioni 2D e 3D e tutti con tanto di storyboard; mi diverto con fisica –vera- e fantascienza; “smanetto” con il Pc; realizzo origami e kirigami; cucino; riparo i rubinetti di casa;…

Il tuo rapporto con il tuo lavoro, ti piace quello che fai? Per te è una passione vera o ti sei adattato al contesto in cui vivi?

Una passione, una necessità profonda, una dimensione inevitabile, una mania: scrivere, per me, è questo

 Quali ostacoli, se ci sono stati, hai sperimentato durante il percorso e come li hai superati? Cosa diresti a chi comincia un percorso come il tuo. Quanto è stata importante per te la passione che hai messo in quello che stavi realizzando.

Ostacoli tanti e ce ne sono ancora; ma quando si è quello che si fa, non si può fare a meno di continuare dritti per la propria strada; senza compromessi, ma certo mediando: qualunque cosa si faccia per se stessi, necessita sempre del riconoscimento degli “altri” per diventare reale anche per noi

Il tuo rapporto con la vita, il tuo motto, le tue credenze.

la vita è un fenomeno al di fuori del quale non esisterei: perciò non posso far altro che amarla –tutta: non solo la mia- e viverne ogni istante con profonda presenza; è un percorso misterioso, un gioco che va vissuto fino in fondo

Il tuo idolo, c’è qualcuno a cui ti ispiri per realizzare la tua vita?

A nessuno, perché non esistono idoli; invece mi ispiro ai miti, luci che riconosco, che sono i sentieri dell’umanità; e alle opere dei grandi poeti di ogni arte che ne ripercorrono strutture e sensi –tanti: da Catullo a Borges passando per Calvino; da Buonarroti e Caravaggio a Picasso; e davvero tanti in tutte le arti antiche, moderne e contemporanee-

 Enrico Caruso:Il libro, l’opera d’arte, o la trasmissione televisiva/ radiofonica (ecc…) più famosa che avresti voluto realizzare tu

Non so rispondere: invidio con amore ogni genialità, piccola o immensa, allo stesso modo; e anche qualche mia opera continua a stupirmi, come non ne fossi l’autore.

 La tua citazione famosa preferita

“Tutto ciò che so è di non sapere”

Il tuo ultimo “successo” lavorativo, affettivo, quanto è il frutto della tua spontaneità ed esperienza e quanto invece è il risultato di fattori esterni

Due, che son contemporanei e non mi riesce di separarli, né affettivamente, né professionalmente:
un monologo teatrale che è una “tragironia poetica sulla vita vera” scritto –musica compresa- e interpretato da me e intitolato “perché restare?”
un libro di poesie molto singolare perché “palpabile e interattivo”, che provoca il lettore a comporre rime sue e a “portare sempre in tasca la poesia” e intitolato “Provocazioni minime” Si tratta di un’opera di scrittura potenziale e combinatoria, che mi è valsa la nomina a membro dell’associazione internazionale Collage de ‘Pataphisyque

 Enrico Caruso:Prossimi eventi

Nuova pubblicazione di “Provocazioni minime” e, quando sarà nuovamente possibile, repliche di “Perché restare”; sono intanto impegnato a scrivere altri 2 testi teatrali, ma con titoli provvisori; e due libri: Tapùm –romanzo- e Il Codice di Idaha (tit. provv.) –combinatoria- che dovrebbero essere editi entro l’anno ( la pubblicazione delle mie opere è curata dalla dott.essa Alessandra Savino di Asteria Space)

Enrico Caruso: Contatti

mail: enricaruso.ec@gmail.com

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Fabia Tonazzi

Fedez, Conte ci ha chiesto aiuto per invito a uso mascherina

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fedez

 

Le parole di Fedez dopo aver ricevuto la “chiamata di sensibilizzazione” di Conte

“Ieri abbiamo ricevuto una telefonata molto inaspettata, siamo stati messi in contatto con il presidente del Consiglio che ha chiesto un aiuto da parte mia e di mia moglie nell’esortare la popolazione, soprattutto quella più giovane, nell’utilizzo delle mascherine”: è Fedez a raccontarlo su Instagram.

 

Ecco cosa ci ha detto per sensibilizzare tutti…

“Ragazzi, ci troviamo in una situazione molto molto delicata, l’Italia non si può permettere in maniera assoluta un nuovo lockdown” è l’appello dell’artista, per il quale “il futuro è nelle mani della responsabilità individuale di tutti noi e con un semplice gesto potremmo evitare lo scenario più brutto dei mesi scorsi: mi raccomando, ragazzi – è l’esortazione finale – utilizzate la mascherina”.

Dovevamo arrivare a tanto?Possibile che il senso civico ed etico degli italiani sia vincolato e rispettato solo se è un cantante /influencer a dirlo?

Voi cosa ne pensate a riguardo?

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Fabia Tonazzi

Nicola Pepe stupisce ancora

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Nicola Pepe e la cucina

Negli anni in cui la cucina è sotto gli occhi del ciclone ed è spesso fautrice di creatività, innovazione e ricerca, e da parte degli addetti ai lavori ormai si avverte sempre più la necessità di ritornare alla semplicità e alla sostenibilità.

Nicola Pepe e le sue idee

Ne è di questa idea ( o forse più che un idea si tratta di un’esigenza ) lo chef Nicola Pepe. Secondo il vincitore di Hell’s Kitchen Italia infatti nei ristoranti c’è un’ormai diffusa tendenza che mira più che altro a sorprendere la propria clientela con piatti eccessivamente elaborati e guarniti, e non c’è più la possibilità invece di assecondare l’esigenza di chi il piatto lo cucina.  Un vero ritorno a quell’idea di cucina povera che tanto si è sviluppata in Italia nel dopoguerra e che fa riferimento all’impiego di ingredienti primari della nostra cucina, ricette semplici ma ricche di gusto e di sapori unici.

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