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Fabia Tonazzi

Quando usciamo vogliamo sentirci libere non coraggiose

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Ogni tanto camminando per la mia città leggo scritte sui muri come questa: “Quando esco voglio sentirmi libera, non coraggiosa”. Inutile dirvi che approvo in pieno questa verità. Ci sentiamo sempre sicure quando usciamo di casa? In qualsiasi ora del giorno e della notte?…Questo è un tema molto vasto che nasce da un male molto antico: la violenza. Spero con questo articolo di darvi degli spunti utili per riflettere ed essere attenti alle persone di cui ci si circonda e dello spessore culturale delle persone che vivono intono a noi. Non sottovalutate nessun punto tra questi elencati.

Per tutti coloro che ancora hanno qualche dubbio… La Violenza agisce su più livelli. Quello fisico fatto di:

  • lancio di oggetti
  • spintonamento
  • schiaffi
  • morsi, calci o pugni
  • colpire o cercare di colpire con un oggetto
  • percosse
  • soffocamento
  • minaccia con arma da fuoco o da taglio
  • uso di arma da fuoco o da taglio

A livello sessuale

La Violenza sessuale può dirsi tale quando comprende l’imposizione di pratiche sessuali indesiderate o di rapporti che facciano male fisicamente e che siano lesivi della dignità, ottenute con minacce di varia natura.
L’imposizione di un rapporto sessuale o di un’intimità non desiderata è un atto di umiliazione, di sopraffazione e di soggiogazione, che provoca nella vittima profonde ferite psichiche oltre che fisiche.

A livello psicologico

  • attacchi verbali come la derisione, la molestia verbale, l’insulto, la denigrazione, finalizzati a convincere la donna di “non valere nulla”, per meglio tenerla sotto controllo
  • isolare la donna, allontanarla dalle relazioni sociali di supporto o impedirle l’accesso alle risorse economiche e non, in modo da limitare la sua indipendenza
  • gelosia ed ossessività: controllo eccessivo, accuse ripetute di infedeltà e controllo delle sue frequentazioni
  • minacce verbali di abuso, aggressione o tortura nei confronti della donna e/o la sua famiglia, i figli, gli amici
  • minacce ripetute di abbandono, divorzio, inizio di un’altra relazione se la donna non soddisfa determinate richieste
  • danneggiamento o distruzione degli oggetti di proprietà della donna
  • violenza sugli animali cari alla donna e/o ai suoi figli/e

A livello economico

Il fenomeno sembra verificarsi con una certa facilità si pensa che sia normale e scontato che la gestione delle finanze familiari spetti all’uomo. Che cosa è la violenza economica quindi?

  • limitare o negare l’accesso alle finanze familiari
  • occultare la situazione patrimoniale e le disponibilità finanziarie della famiglia
  • vietare, ostacolare o boicottare il lavoro fuori casa della donna
  • non adempiere ai doveri di mantenimento stabiliti dalla legge
  • sfruttare la donna come forza lavoro nell’azienda familiare o in genere senza
  • dare in cambio nessun tipo di retribuzione
  • appropriarsi dei risparmi o dei guadagni del lavoro della donna e usarli a proprio vantaggio
  • attuare ogni forma di tutela giuridica ad esclusivo vantaggio personale e a danno della donna (per esempio l’intestazione di immobili).

Quanti di voi hanno subito stalking? Quante di voi si sono trovate di fronte persone che le hanno sottomesse? Avete mai sentito parlare della spirale della Violenza?

L’uomo o la donna violento/a raggiunge il suo scopo di sottomissione del partner facendola/o sentire incapace, debole, impotente, totalmente dipendente da lui. Questo meccanismo si chiama “Spirale della violenza”.Le fasi della spirale della violenza possono presentarsi in un crescendo e poi “mescolarsi”. Isolamento, intimidazioni, minacce, ricatto dei figli, aggressioni fisiche e sessuali si avvicendano spesso con una fase di relativa calma, di false riappacificazioni, con l’obiettivo di confondere la donna e indebolirla ulteriormente.

Come agire quando ci si trova di fronte a uno di questi casi ?

Rivolgersi ad un centro anti- violenza, alle Forze dell’Ordine, al Pronto Intervento, o a un Centro Anti Violenza.

L’articolo è stato scritto prendendo spunto dal link riportato qui sotto. Se volete approfondire: https://www.direcontrolaviolenza.it/cose-la-violenza-contro-le-donne/

Altri siti che affrontano l’argomento:

L’articolo Quando usciamo vogliamo sentirci libere non coraggiose proviene da Passione Vera.

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Fabia Tonazzi

Covid e Laura Pausini: come andrà a finire?

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Covid e Laura Pausini: Il talento al primo posto ma il covid spaventa sempre.

Laura Pausini non la ferma nessuno ma il covid in un certo senso la spaventa.

Ricordiamo il prestigio di questa cantante però…La prima donna a essersi esibita nello stadio di San Siro, la prima al Circo Massimo, forse una nomination all’Oscar per la Miglior Canzone originale con Io sì (seen), tema del film “The Life Ahead/La Vita Davanti A Sé”, che segna il ritorno davanti alla macchina da presa, dopo 10 anni, di Sophia Loren diretta dal figlio Edoardo Ponti, in sala il 3, 4 e 5 novembre e su Netfix dal 13 novembre.

Come sta vivendo questo periodo Laura Pausini?

“Non ci voglio neanche pensare che possa succedere. Perché se mi gaso e poi non vinco mi viene un crollone. Intanto festeggio la possibilità di nomination”, dice la cantante che ha voluto realizzare cinque versioni del brano che è stato proposto dai produttori all’Academy (oltre a quella in italiano scritta da Laura con Niccolò Agliardi – l’unica che si ascolterà nel film -, anche in inglese, francese, spagnolo e portoghese), racchiuse in un Ep, in uscita domani per Atlantic Warner.

Laura Pausini: No alla carriera da attrice

No, ad ogni velleità da attrice dice: “No, no, per carità. Io non so farla. Non sono capace di inventarmi di essere un’altra. Non è che se sei famoso, puoi fare tutto”. “Con il lockdown mi sono sentita persa – racconta, in collegamento zoom da Roma -. Invece di tirar fuori le mie inquietudini, mi sono chiesta se interessasse a qualcuno che io cantassi ancora”. MOLTO significative le sue parole, arrivare a chiedersi se le sue canzoni siano ancora gradite e richieste è sinonimo di grande umiltà e passione.

Ci dobbiamo aspettare un nuovo album?(che potrebbe arrivare a Natale 2021)

Ecco cosa ha raccontato la cantante:“continuavo a rimandare il momento in cui iniziare ad ascoltare le oltre 500 canzoni arrivate. Poi è arrivata la proposta di Diane Warren. E ho capito perché finora avevo detto no ad altri progetti cinematografici: aspettavo di emozionarmi così, di riconoscermi in un film che racconta di due persone, di incontri che possono cambiare la vita e possono salvarla. Ed è stato anche il momento giusto per collaborare con Dianne dopo anni che ci conoscevamo”.

Laura Pausini e la grande attrice Sophia Lauren

“È un’emozione vedere in scena Sophia (che interpreta una sopravvissuta all’Olocausto che si prende cura dei figli delle prostitute, ndr) e poter apprezzare la sua generosità nell’interpretare una storia intensa, italiana e con un significato socialmente così importante e purtroppo ancora molto attuale. La prima volta che ci siamo incontrate era il 2003 e c’è sempre stata empatia tra noi. E’ materna, protettiva e di lei colpisce sempre il suo essere icona in tutto quello che fa. E’ la rappresentazione della donna italiana nell’immaginario degli stranieri”.

Notizia scoop

Sophia Loren, rivela Laura Pausini, sarà anche nel videoclip del brano. E a proposito di donne, Laura parla della parità di genere senza però invocare le quote rose. “Deve avere chi merita, che sia donna o uomo. E’ vero che ci sono delle disparità, ma mi sembra che a volte si esagera un po’ su questa questione. Ciò che si deve combattere è invece la violenza. Ed è quello che volevamo gridare con il concerto ‘Una, nessuna, centomila’, che è stato rimandato a giugno prossimo. La violenza è inaccettabile e purtroppo il lockdown non ha aiutato a combatterla”.

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Fabia Tonazzi

Covid e Federica Pellegrini: anche gli sportivi non sono immuni!

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covid, Federica Pellegrini

 

Covid- Nessuno è immune dal covid, nemmeno Federica Pellegrini

Federica Pellegrini  ci racconta come ha vissuto questi giorni affetta da Covid : “Ho dormito 20 ore al giorno e mangiato tanto-Sto meglio, oggi mi sarei anche potuta allenare”.

Nella sua quotidianità, durante la quarantena ha scoperto che anche sua madre è malata di covid. Nel video messaggio pubblicato in una story di Instagram ha parlato anche delle condizioni della madre, Cinzia.

Dormire anche 20 ore al giorno, buono l’appetito nonostante la febbre alta, a differenza di altre volte in cui le si chiudeva lo stomaco, il senso del gusto e dell’olfatto sono ancora da recuperare …Ora va meglio secondo quanto riportato sui social, una finestra quotidiana su Instagram.

La campionessa internazionale di nuoto registra su Instagram una sorta di  video-diario nel quale spiega come sta, quali sono le condizioni dei suoi familiari (in particolare di sua madre, Cinzia Lionello, che ha manifestato sintomi del contagio),parla del suo umore e le sensazioni della malattia in raffronto a una semplice influenza.

Le ultime dichiarazioni:

Non è un parere medico, sia chiaro”,. “Mi sento bene, oggi mi sarei anche potuta allenare. Lunedì farò il tampone… speriamo che vada tutto per il meglio ragazzi”.  

Forza e coraggio Federica, andrà tutto bene!

 

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Fabia Tonazzi

Il Coach digitale! Ospite Esclusivo Alessandro Vanin

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Hai mai pensato di realizzare e mettere in pratica il tuo sogno ma quando ti si presenta l’opportunità di realizzarlo sei bloccato e non sai da dove iniziare o come iniziare materialmente parlando?

Conosci la figura del digital coach?

Bene, c’è chi in un determinato settore lavorativo sa esattamente quali strumenti usare e consigliarti con quali iniziare. Partendo dal web.

Alessandro Vanin ti consiglia la strada e le tappe da raggiungere, il percorso lo realizzi tu… Questo articolo di oggi vuole mettere in evidenza come tutto si sia evoluto nel tempo e come la strategia accanto alla passione siano elementi indispensabili per affermarsi sul web oggi, in qualsiasi settore.

Conosciamo meglio Alessandro, coach digitale perche’?…

Ciao Alessandro, o preferisci coach digitale? Raccontaci un pò chi sei  “TU” in tre pregi e tre difetti, hobbys e di cosa ti occupi.

Non mi piace mettere etichette a nessuno, nemmeno a me.
Inoltre, qualsiasi caratteristica va sempre contestualizzata rispetto al tempo e allo spazio.
Fa parte del mio mindset, ed è lo stesso che utilizzo nelle sessioni di coaching.
Col pensiero e le parole tagliamo, sezioniamo e togliamo, ma noi esseri umani e la vita in generale
siamo molto, molto di più, no?
Hobby: si sposano con quello che faccio. Spesso nel mio tempo libero seguo conferenze, leggo e studio di simbologia, comunicazione, marketing.
Oltre che a confrontarmi e incontrarmi con persone del settore.
Di cosa mi occupo:
Oltre alla formazione, faccio divulgazione sul mondo dei Tarocchi aiutando le persone in 2 modi
1- Chi vuole diventare un professionista e sviluppare (o migliorare) la propria attività.
2- Chi vuole approcciarsi a questo mondo per evitare truffatori, ciarlatani e improvvisati
In entrambi i casi ho creato dei percorsi gratuiti ad hoc.
Ovviamente eseguo consulenze e consulti.

Se volete continuare a leggere l’intervista collegatevi qui:

https://www.passionevera.it/il-coach-digitale-passione-vera-ospita-alessandro-vanin/

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