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Ramona Allegri, copywriter e foodblogger

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Ramona Allegri

Ramona in tre pregi e tre difetti, hobbys. Di cosa ti occupi?

Tre difetti li trovo facilmente ma tre pregi non è facile ahahah. Allora sono sicuramente molto testarda, possessiva e pigra rispecchiuo appieno il mio segno zodiacale che è il toro XD. Tre miei pregi…sono caparbia, quando decido una cosa devo farla assolutamente, sono una persona solare faccio di tutto per vedere sempre il lato positivo anche dove non c’è e se ho un problema faccio di tutto per trovare la soluzione senza buttarmi giù o preoccuparmi inutilmente perchè peggiora solo la situazione. Un mio terzo pregio, sono una persona che si accontenta delle piccole cose, trovo gioia anche nello sbocciare di un fiore o nel vedere una piccola ape laboriosa in giardino…ogni piccola cosa mi sorprende, è come vedere il mondo con occhi sempre diversi e la meraviglia di un bimbo che scopre le cose.

I miei hobby sono la cucina, la lettura, la scrittura e il giardinaggio. Se mi cerchi e non mi trovi sicuramente sono a pasticciare in cucina oppure a strappare erbacce in giardino XD. Adoro leggere sopratutto libri fantasy e dove posso viaggiare con la mente in luoghi strani con personaggi improbabili, e le commedie romantiche..amo da impazzire Sophie Kinsella.

Il mio lavoro è il copywriting, mi occupo della gestione dei siti internet dalla parte dei testi: descrizioni prodotto, schede tecniche, manuali utente e guide pratiche. Poi effettuo traduzioni dall’inglese all’italiano per aziende cinesi come la Elechomes, OxyLED, Dr. Meter ecc. Realizzo anche biografie e articoli su richiesta.

Ramona, il tuo rapporto con il tuo lavoro, ti piace quello che fai? Per te è una passione vera o ti sei adattato al contesto in cui vivi?

Amo il mio lavoro, l’ho ideato due anni fa quando scrivevo come articolista per varie testate. Pubblicavo sempre ovunque i miei scritti appunto per capire cosa avrei potuto fare con la mia passione per la scrittura e fui notata da un responsabile SEO di un’agenzia. Mi commissionò i miei primi lavoretti come copy, ricordo ancora la descrizione prodotto di macchine per il caffè e altri prodotti di elettronica. All’inizio li lasciavo in bozze poi pensavano loro a correggerli e pubblicarli, poi piano piano ho imparato a sistemare il testo e iniziato a pubblicarli per conto mio, mi hanno dato la responsabilità di controllare le bozze di altri copy e di pubblicarle, e ora diciamo che lavoro in maniera abbastanza autonoma.

Sono felice di aver trovato questo lavoro perchè mi concede molto tempo per me e per i miei cari, lo posso fare da casa risparmiando benzina e aiutando l’ambiente.

Quando ero bambina e vedevo mio padre lavorare in concessionaria nella sua bella scrivania, dicevo sempre tra me e me che da grande avrei lavorato al computer e avrei avuto una mia scrivania. Questa idea mi ronzava sempre in mente, diventò un desiderio sempre più grande e, dopo la qualifica di tecnico dell’archiviazione informatizzata e gestione elettronica dei documenti, divenne sempre più una realtà. Molti ancora non comprendono il mio lavoro perchè qui in Italia lo Smart Working non è ben visto o meglio ben compreso.

Penso che questo periodo difficile in cui siamo chiusi nelle nostre case per via del virus sia stato d’aiuto per comprendere finalmente che lo Smart Working è il lavoro di oggi e del domani. E spero oltretutto aiuti a prendere maggior consapevolezza che un lavoro svolto da casa aiuta sopratutto l’ambiente oltre che noi stessi.

Ramona, quali ostacoli, se ci sono stati, hai sperimentato durante il percorso e come li hai superati? Cosa diresti a chi comincia un percorso come il tuo. Quanto è stata importante per te la passione che hai messo in quello che stavi realizzando.

Gli ostacoli sono stati molti, la cosa che capita più di frequente è trovare persone che hanno bisogno della tua figura ma non vogliono pagarti a fine lavoro. Me ne capitarono parecchie, sopratutto due le tengo come monito per evitare mi capiti di nuovo.

Avevo scritto tante di quelle parole per loro e poi la prima non mi pagò tre mesi di lavoro, la seconda invece sparita nel nulla dopo la consegna degli scritti. Ora mi son fatta più furba e redigo un contratto da firmare e mi faccio dare un anticipo sul lavoro, appunto per evitare i furbetti.

A chi vorrebbe intraprendere il mio lavoro consiglio tanta umiltà, perchè non guadagnerete tantissimo subito, i lavori all’inizio non saranno molti perchè giustamente dovrete farvi conoscere.

Imparate il più possibile a scrivere un italiano grammaticalmente corretto. Non troppo pesante da leggere, ricordatevi che quello che scrivete dovrà essere leggibile per tutti dalle persone più istruite a quelle meno istruite.

Per poter fare questo lavoro deve piacervi, altrimenti ve lo sconsiglio. Ci sono i termini e le scadenze da rispettare nella consegna degli scritti dove non potete assolutamente tardare. Inoltre è importante aggiornare chi vi commissiona il lavoro una volta la settimana, non abbandonate il committente perchè altrimenti lo perderete. Quando iniziate un lavoro portatelo quindi sempre a termine nel migliore dei modi.

In questo gioca a favore la passione per questo mestiere. Se non l’avessi avuta di sicuro avrei mollato dopo qualche mese, invece continuo dopo due anni più innamorata di prima.

Un altro consiglio, tenetevi sempre dei committenti “cuscinetto”, nel caso finisca il lavoro commissionato con uno potrete continuare con gli altri.

Non mischiateli! Fatene uno per volta per non confondervi scrivendo i testi, perchè potrebbe capitarvi di ritrovarvi a parlare ad esempio di scope elettriche dove stavate parlando di macchine del caffè.

Ramona, Il tuo rapporto con la vita, il tuo motto, le tue credenze.

Il mio motto preferito è vivi come se dovessi morire domani e impara come se dovessi vivere per sempre. Adoro questa frase, e amo imparare sempre cose nuove e godermi l’attimo. Imparare serve sia nel lavoro che nella vita, ogni cosa ci capita per capire una lezione e ci capiterà in loop durante gli anni se ancora non l’abbiamo imparata.

Si apprezzano di più le cose quando vivi come se fosse sempre il tuo ultimo minuto, non date mai nulla per scontato perchè un giorno potreste non esserci per godere di quella cosa. Credo fortemente nell’amicizia, quella sincera dove esiste l’amore senza nulla in cambio. E’ bellissima la sensazione che si avverte quando doni qualcosa (che sia materiale o spirituale) e vedi il volto felice della persona. Ti fa sentire bene e in pace con te stesso.

Credo anche nella legge dell’Universo, che ogni cosa che noi facciamo avrà un riscontro positivo o negativo, quello che doni torna sempre indietro perciò ricordatevelo quando pensate di fare qualche azione negativa. Siate gentili e amate voi stessi, il prossimo e la nostra amata Terra.

Il tuo idolo, c’è qualcuno a cui ti ispiri per realizzare la tua vita?

Si assolutamente, il mio Elon Musk! Un uomo così geniale, con la mente rivolta al futuro che non si è mai arreso nonostante non credessero in lui. E io sono proprio così credo in me stessa, e nonostante gli altri non credano in me continuo in quello che sto costruendo con passione e coraggio.

Come lui ho imparato a non dar peso alle critiche ( non parlo di quelle costruttive che ci servono sempre) altrui, non prendermela per gli attacchi dovuti all’invidia, ma visualizzare l’obiettivo e perseguirlo nonostante tutto. Lui ha spedito una tesla nello spazio, sta proseguendo con gli studi per i viaggi spaziali, è leader nella costruzione delle auto 100% elettriche. Ditemi voi se non è una persona straordinaria!

Ramona, Il libro, l’opera d’arte, o  la trasmissione televisiva/ radiofonica  (ecc…) più famosa che avresti voluto realizzare tu

Mi sarebbe piaciuto molto realizzare Ulisse insieme a Alberto Angela, scoprire luoghi e situazioni storiche e poterle spiegare al pubblico. La storia è molto importante perchè solo conoscendo chi eravamo impareremo a conoscere chi siamo ora, magari a non ripetere gli stessi errori e finalmente ad evolverci come popolo.

Ramona, la tua citazione famosa preferita

Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno. Insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita.

E’ una frase che racchiude un significato molto importante, insegnare aiuta a diventare indipendenti, questo vale per ogni cosa, la cultura teorica e pratica ci eleva come persone e ci insegna a non dipendere da nessuno, ad essere autosufficienti.

Il tuo ultimo “successo”lavorativo, affettivo, quanto è il frutto della tua spontaneità ed esperienza e quanto invece è il risultato  di fattori esterni

Il mio successo nel lavoro lo devo in particolare ad una persona, quando ero piccola mio padre mi disse di parlare sempre solo italiano, non dialetto sardo, io all’inizio non capivo il perchè ma questo mi ha aiutato molto a conoscere ogni aspetto della nostra bellissima lingua. Andavo sempre a curiosare nel dizionario, ne avevo uno veramente enorme, per conoscere le parole più strane e il loro significato.

Tutt’ora fatico a comprendere sopratutto gli anziani quando parlano solamente il dialetto, però mi piace quando giro per l’Italia che riesco a parlare con tutti da nord a sud, persone colte o meno. Quindi ringrazio mio padre per avermi fatto questo regalo che mi ha aiutato più di quanto lui possa immaginare. E sopratutto mi ha resa indipendente, questo è stato un altro fattore esterno che mi ha permesso di realizzarmi da sola senza dipendere da nessuno.

E’ molto importante credere in me stessa, puntare sulle mie qualità e utilizzarle per elevare il mio spirito. Mi permette di migliorare come persona e nel mio lavoro, punto sempre ad essere LA MIGLIORE VERSIONE DI ME STESSA ogni giorno.

Prossimi eventi

Ho in programma qualche video-ricetta da realizzare anche se non so ancora il giorno preciso, sto aspettando un pacco di prodotti biologici che mi mancano per realizzarla. Se seguirete il mio instagram vi anticiperò qualcosa nelle stories. Oltretutto sto ancora lavorando al mio libro “Memorie di una blogger” che vedrà la luce nel 2021, impegni lavorativi permettendo. Lo auto-pubblicherò su amazon.

Grazie Fabia per la bella chiacchierata, un abbraccio a chiunque leggerà la mia intervista, fatevi forza e non arrendetevi mai, credete in voi stessi e datevi sempre un’occasione.

  • Contatti
blog: ilmondodiramy
ramonaallegri@libero.it

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Nicola Giuliani in arte Nick Giu, il pittore che ama i manifesti

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“Nicola Giuliani”in arte “Nick Giu” nasce a Bari dove vive fino all’età di 20 anni per poi spostarsi per lavoro a Roma. La sua passione per l’arte nasce spontaneamente, nella sua famiglia nessuno è portato per il disegno o la pittura, tutti fanno il tifo per lui affinché diventi capotreno per le ferrovie dello stato, grazie al concorso che ha superato. Durante il suo lavoro Nicola Giuliani trae ispirazione per i suoi quadri grazie ai paesaggi che fotografa nel cuore durante i suoi viaggi da una città di Italia all’altra…Il suo amore per il mare resta ben impresso nei suoi desideri e appena l’occasione giusta si presenta decide di dipingere il mare nei suoi primi quadri.

Nicola Giuliani è un pittore autodidatta che durante il periodo romano resta profondamente influenzato dall’estro creativo del maestro Ezio Farinelli, la sua capacità di usare cromatismi e i colori. La sua carriera artistica e una parte delle sue produzioni sono caratterizzate da uno stile artistico che si rifà al décollage e alla pop art americana e italiana. I suoi riferimenti sono Mimmo Rotella, Franco Angeli, Schifano, Jacques Mahé de la Villeglé. La sua vita prende una svolta decisiva grazie all’incontro con il maestro Agostinelli

Al telefono con Nicola Giuliani

Al telefono durante una conversazione con lui, ci svela i dettagli della sua vita legati al periodo romano :

“Amo i paesaggi marini, quando ero a Roma il mare non c’era e ne sentivo la mancanza, da ragazzo mi sentivo profondamente attratto dal mare… Così appena ho potuto li ho disegnati”

Nick, quindi i tuoi quadri sono nati così sapendo già cosa avresti realizzato?

Si, ho sempre avuto un grande spirito di osservazione! Sul treno, dai finestrini fotografavo con gli occhi tutto ciò che c’era intorno a me e man mano che il tempo passava, era sempre più forte il desiderio di seguire il mio istinto e dipingere quei paesaggi…Ho sempre avuto una buona memoria fotografica…

Cosa è successo quando sei rientrato a Bari?

Quando sono rientrato a Bari, alcuni anni dopo essere stato a Roma, ho realizzato quanto avessi viaggiato e quanti posti stupendi avessi visto! Avevo collezionato ricordi di molte città d’ Italia come Firenze che come molti sanno è considerata la “culla della cultura” e in effetti è proprio così…A Bari non ho perso la voglia di esprimere al meglio il mio entusiasmo di artista e anche qui come a Roma ho partecipato a mostre pittoriche ed eventi.

C’è un incontro con una persona in particolare che ti ha tramesso nuovi stimoli ?

Sicuramente aver incontrato il maestro Agostinelli è stato fondamentale, questo momento della mia vita si è verificato quando il lavoro primario è terminato e mi sono potuto permettere di dedicare le mie giornate e il mio tempo alla mia passione: dipingere. Per me non è stato assolutamente scontato, piuttosto ho rafforzato la mia percezione delle cose.

Cosa intendi dire?

Semplice! Quando ti dedichi alla tua passione anima e cuore le cose si sbloccano, o almeno nel mio caso è stato così. Grazie ad Agostinelli abbiamo utilizzato un modo nuovo di realizzare i quadri, riutilizzando materiali poveri. Io per esempio, sono sempre stato affascinato dai manifesti per strada, al punto che ho deciso di inserirli nei miei quadri. E…lo ammetto… Usando questo nuovo approccio si creano quadri di cui resto stupito persino io !

Quale messaggio vorresti trasmettere a chi ti sta leggendo ora?

Viviamo in un mondo che sta cambiando, è profonda la crisi che stiamo attraversando ma quello che ho imparato è che se segui la tua passione ti trasformi in un guerriero. Sono un artista che ama quello che realizza, quando ti senti così hai la sensazione di essere invincibile, perchè l’arte è per me nutrimento per l’anima. Il tempo passa per tutti ma non per le cose belle! Non vi arrendete, andate avanti anche se tutto crolla intorno a voi perché arriverà il tempo in cui, se avrete lavorato bene con voi stessi, verrete ripagati dei vostri sforzi e la vostra anima vi ringrazierà!

King George

C’è un quadro a cui sei legato più degli altri ?

King George! In questo quadro esprimo visivamente il concetto espresso prima! Nel quadro è rappresentato Armani, un grande stilista che ha realizzato “quel bello” talmente bello che non passerà mai di moda. In “The Lion and his muse” ho rappresentato Sergio Leone e Clint Eastwood con l’intenzione di omaggiare il cinema, i grandi che hanno fatto la storia…Tutte persone che amavano il loro lavoro.

Cos’altro vuoi raccontarci di te Nicola Giuliani?

Voglio diffondere un messaggio importante: Non smettete di essere curiosi, cercate se potete di guardare tutto con gli occhi di un bambino. La curiosità è un elisir di eterna giovinezza, o almeno per me ha funzionato così! Ricordo mia madre prima che mi affermassi come pittore, spesso mi chiedeva perchè realizzassi tutti quei quadri se poi nn li vendevo…Le ho sempre risposto: Perchè per me la passione è tutto!

Quindi cosa ti ha portato a “fare il salto?”

Gli occhi! Mai perdere gli occhi! I quadri non sono solo di chi li realizza ma di chi li vede, i quadri sono per il mondo e per chi sa emozionarsi quando li vede…E detto questo, il discorso economico passa in secondo piano. Sicuramente sono state importanti le mostre a Rieti, Pordenone, Padova, Istanbul, così come le collaborazioni con Agostinelli, ma non mi sono mai preso troppo sul serio. Per me l’ Arte è un gioco! Non ci si pò prendere sempre sul serio, l’artista è un bambino che non è mai cresciuto!

The White Duke

Nicola Giuliani…I tuoi quadri sono un gioco?

Non esattamente, è lo spirito con cui li realizzo che lo è! Nell’ultima mostra ho dedicato i miei quadri ai grandi della musica utilizzando i manifesti…

Renato Zero (con il quadro “Doppio zero” rievoca gli anni 70 una delle prime persone a travestirsi, a lottare contro la diversità, un vero guerriero in prima linea sempre ) David Bowie, (con il quadro “The White Duke”)Duke Ellington, Freddie Mercury… Sono affascinato dai manifesti!

Bohemian Rhapsody

Dal mio punto di vista ci sono mille modi di vedere un quadro, io, sono partito dai manifesti con immagini che mi hanno emozionato. Implicitamente i miei quadri sono dedicati a persone che hanno saputo emozionare con la loro arte il mondo.

Spesso il diverso spaventa ed è discriminato, lì dove l’odio divide, l’arte unisce. Pensiamo a Freddie Mercury e alla sua bravura di artista ma allo stesso tempo la sofferenza per la sua stessa vita…Tendenzialmente io dipingo ciò che il mio cuore a livello inconscio vuole comunicarmi.

Only One

Prendiamo il quadro “Only one”: Un giorno camminando per strada, avevo strappato un pezzo di manifesto che ritraeva il lancio di una rivista ” a solo un euro”. In prima pagina le due sorelle Belen e Cecilia Rodriguez .

La vita delle donne a volte vale meno di un euro, dipende da dove si nasce, ma sono sicuro che le due sorelle Rodriguez, non valgono un euro o in ogni caso non sono pagate un euro…Il messaggio che voglio trasmettere è semplice . Si rifà a ciò che ho espresso prima: Ci sono mille modi di vedere un quadro e comunicare, ognuno vede ciò che vuole vedere in un quadro…

In conclusione, Nicola Giuliani cosa diresti a tutti i lettori di passione vera o a chi vuole iniziare la propria strada come artista?

Non fermatevi mai difronte alle difficoltà, amate quello che fate!

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Mattia Spirito e il suo ultimo libro Arthur Conan Doyle

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L’autore del libro Mattia Spirito

Mattia Spirito chi sei in tre pregi e tre difetti

Difficile come sempre descrivermi. Tre pregi: Mi definisco e definiscono una persona sempre disponibile e altruista. Affettuoso con chi lo merita e sicuramente un ottimo confidente.

I miei difetti sono più di tre… non so quale scegliere. Testa dura, eccessivamente sognatore, spesso permaloso. Ma ho anche di peggio.

Che fai nella vita e da quanto tempo scrivi

Lavoro in un negozio di articoli per la casa. Dopo la giornata lavorativa e la stanchezza accumulata, dedico, se riesco il resto della serata alla scrittura, ma ho sempre poche ore a disposizione dato che necessito di riposo anche per la giornata successiva. Ma cerco di approfittare degli sprazzi di tempo il più possibile. Porto con me un taccuino in auto per segnarmi degli appunti se ho delle idee improvvise. Oppure se sto ricercando qualcosa, segno tutto a penna e poi riformulo gli scarabocchi al pc in un secondo momento.

Mattia Spirito come è nata la tua passione per la scrittura e secondo te a che tipo di pubblico si rivolge ? Che tipo di messaggio vuol lanciare la tua opera?

Ciò che scrivo, si rivolge a chiunque abbia l’interesse, anzi la curiosità di leggere e conoscermi. Senza impegno eh. Più che voler lanciare messaggi, voglio giocare assieme ai lettori, in mondi nuovi tra pericoli, dolori, paure e amori mai provati e utopici. Staccare dalla realtà assieme a voi tutti, mi fa sentire partecipe di qualcosa di molto più grande dell’ordinario insipido e a volte marcio e crudele. Oppure voglio scoprire leggende e storie di uomini, come Arthur Conan Doyle, nel saggio a lui dedicato : Artur Conan Doyle: tra l’ombra di Sherlock e la mano dell’occulto, uscito da poco e disponibile su Amazon.

C’ è un passo del tuo ultimo libro che secondo te, ne riassume un po’ il senso?

Watson stimola Holmes, pone domande, s’interroga a voce alta e crea quesiti, ma commette anche errori che permettono a Holmes di escluderli e di spronare il suo pensiero e la sua fantasia, portando alla nascita e al compimento di nuovi tasselli, su cui, senza la vicinanza del buon dottore, non vi sarebbe stata la possibilità o l’occasione di meditare. Il ruolo principale di questo personaggio è quello di accompagnarci nelle avventure di Holmes, di insegnarci ad amare, seppur non senza difficoltà, questo investigatore che non incarna il classico eroe, dipendente dalla cocaina nei periodi di inattività, asociale, ma con un intelletto al di fuori dal comune e con un grande senso di giustizia. Il compito di Watson è quello di permetterci di apprendere al meglio il metodo deduttivo e di farci appassionare alle storie che egli vive e che noi viviamo tramite i suoi occhi. Di farci accapponare la pelle e rabbrividire nell’immaginare la figura ombrosa e possente del mastino dei Baskerville, di farci udire il suo flebile ringhio e il calore del suo alito, di farci sudare freddo al pensiero del suo sguardo demoniaco che si posa su di noi, bramandoci come preda. Noi viviamo e diventiamo Holmes attraverso il suo evocare luoghi, immagini e suoni. L’aspetto più affascinante è che noi viviamo entrambi i personaggi, all’unisono, come se si fondessero in un’unica grande e inscindibile amicizia.

Credo che questo passo possa spiegare al meglio come Doyle in realtà sia più simile ad Holmes di quanto voglia farci credere. Un ottimo stratagemma per celare sé stesso e le sue abilità.

Mattia Spirito, il tuo motto il tuo stile di vita?

Usurperò il motto di Sir Francis Drake “Sic Parvis Magna” ovvero da umili origini verso grandi imprese. Lo trovo un modo speranzoso e puro per trasmettere forza e vigore in ognuno di noi. Tutti partiamo dal nulla e dal poco. Ed è attraverso quell’inizio che possiamo creare un mondo di occasioni e di ottimi risultati. Partiamo dal niente e creiamo il nostro tutto.

Prossimi eventi

Ho in mente due nuovi saggi. Uno tratterà argomenti pirateschi. Dell’altro non posso rivelare ancora nulla. Ed in programma vi è un’autopubblicazione Urban Fantasy. Per il resto vi lascio la giusta suspense.

Mattia Spirito Contatti

Mattia Spirito – Autore / Mattia Spirito (Facebook )

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Mattia – Autore (Twitter )

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Beppe Braida presenta l’album di Bob Matty “Note dalle stelle”

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Copertina dell’ultimo album di Bob Matty “Note dalle stelle” realizzata da Anna Maria Di Manno

Bob Matty sta per uscire con il suo nuovo album “Note dalle stelle” prodotto dalla Sdf Sound Wave di Simone De Filippis e la novità sensazionale sta nel video che l’artista Beppe Braida ha realizzato. Si tratta di un video di presentazione che valorizza il cantante Bob Matty.

Chi è Beppe Braida? Comico e cabarettista dal 1989 nel 2007 ha condotto il programma televisivo Colorado Revolution su Italia 1 fino alla prima metà del 2009 e ha partecipato all’edizione 2007-2008 di Buona Domenica.

Come tutti avranno notato, il cantante Bob Matty in questi giorni non è rimasto fermo, al contrario ha pubblicato un video sul suo profilo Facebook in cui è in compagnia di Spectro Maledikto, nel suo Spectro studio… Non dimentichiamo che il nuovo album a cui Bob Matty sta lavorando sarà composto da 8 canzoni e tra queste Bob Matty duetterà con Bobby Solo e Simone De Filippis

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