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Tristema presenta “Vaso di Pandora”

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Tristema- La band torna con un nuovo, eterogeneo, album, miscela di
pop-rock, alternative, progressive, inserti elettronici e tradizione cantautorale italiana:

Ecco a voi i Tristema….

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«Fotografia, visione onirica e illusionistica della realtà in cui viviamo, e a cui crediamo di appartenere, ricca di solitudine, amore, rinascita e repentine cadute»

Tristema e collaborazioni

I Tristema-Dopo la collaborazione con Daniel Gildenlöw dei Pain of Salvation, l’apertura del concerto di Vasco Rossi al Futurshow di Bologna e la partecipazione di Alessandro Galdieri ad X-Factor, tornano i Tristema con “Pandora”, il nuovo album in studio. Il disco si presenta come un mix di pop-rock, alternative, progressive, fra inserti elettronici e tradizione cantautorale italiana, con rimandi forti tanto ai nostrani Negramaro quanto ai Muse.

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A otto anni di distanza dall’uscita dell’album “Dove tutto è possibile” tornano i Tristema con un album eterogeneo ed eclettico come da tradizione, per la band: “Pandora”.

Pop-rock, alternative, progressive, inserti elettronici e tradizione cantautorale italiana fanno capolino, di brano in brano, a volte richiedendo il proprio spazio personale, a volte miscelandosi fra loro, per dare vita a un ibrido musicale che è il marchio di fabbrica della band composta da Candido Di Sevo (voce e basso), Alessandro Galdieri (voce, chitarra e piano/synth), Romolo D’Amaro (chitarra) e Dario Bruno (batteria).

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«Essendo una band di matrice rock, spesso ci è capitato di creare brani partendo da riff di chitarra o soltanto dalla ritmica della batteria, ma anche da sessioni solitarie in studio, dove spesso nascono brani più complessi e con più elettronica.

Una delle caratteristiche principali del nostro sound è dovuta dall’utilizzo di due chitarre storiche: la Gibson Les Paul per me (Alessandro Galdieri) e la Fender Telecaster di Romolo, una combinazione vincente che contraddistingue il nostro suono, così come quello di tante band storiche.

Arrangiamenti e produzione sono opera mia e di Romolo: registriamo e arrangiamo tutti gli strumenti nel mio studio, prima di passare la palla a Candido e Dario, che contribuiscono con il loro sound e il loro stile. Un altro particolare fattore legato al nostro sound è il nostro background eterogeneo: proveniamo da “scuole” musicali completamente diverse.

Io sono nato all’interno di un contesto più legato alla musica classica e mi sono avvicinato, poi, al mondo dell’elettronica; Romolo è sempre stato un chitarrista rock, mente Candido è cresciuto con il grunge a là Pearl Jam per poi avvicinarsi alla musica reggae; Dario, invece, con la sua batteria, ha sempre suonato di tutto, dalla musica popolare al rock più estremo».

I Tristema, forti di traguardi importanti come la selezione come band di apertura al concerto di Vasco Rossi al Futurshow di Bologna e la partecipazione del cantante, chitarrista e compositore della band, Alessandro Galdieri, ad X-Factor (con il suo progetto In The Loop), tornano con un album ispirato alla figura mitologica di Pandora, per descrivere la condizione misera dell’uomo, ma anche per lanciare un messaggio di speranza.

«Il concept ha come musa ispiratrice Pandora, personaggio che è metafora del genere umano, in tutte le sue sfumature ed espressioni. Pandora ha ricevuto, in favore, tutti i doni del mondo: virtù, bellezza, astuzia, grazia, ingegno. Ma non le basta. Spinta dalla curiosità, tipica dell’uomo, Pandora apre il vaso dal quale si riversano sulla Terra tutti i mali (malattia, gelosia, vizio, vecchiaia e pazzia). L’umanità ne fu alquanto affetta, considerando a quanto assistiamo giornalmente. Ma, come accade anche nella genesi del nome della band, sincrasi della parola “Triste” unita ad un sospensivo “Ma…”, Pandora riesce a riaprire il vaso, facendone uscire l’unica virtù che ancora dimorava al suo interno: la speranza, a cui tutti dovremmo aggrapparci, senza abbandonarla mai, in questo periodo storico più che mai».

L’artwork di “Pandora” è stato realizzato dall’artista sicula Elisa Anfuso che, con occhio visionario, dà vita ad opere oniriche e surreali.

«La sua visione ha contribuito a rendere “Pandora” un viaggio fantastico, in cui musica e immagini viaggiano all’unisono».

“Pandora” sarà disponibile su tutti i digital store e, in edizione limitata (200 copie), formato digipack opaco, con libretto di 16 pagine, sul sito ufficiale della band.

“Pillole di felicità” su Youtube
https://youtu.be/MTQvTj6pwiA

“Pillole di felicità” su Spotify
https://link.tospotify.com/HDYzN19Gmbb

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LINK UTILI

Sito ufficiale: http://www.tristema.it/

Spotify: https://link.tospotify.com/mdoc5IS7obb

Facebook: https://www.facebook.com/Tristema

Instagram: https://www.instagram.com/tristema/

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Calvino non si ferma e prosegue il suo percorso con un altro singolo “E tu”

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Calvino e il suo terzo singolo “E tu”

Calvino presenta il nuovo singolo E tu,  che segue i precedenti Che Male C’è Saturno, in attesa di un nuovo album in uscita nei prossimi mesi dal titolo Astronave MadreUn nuovo capitolo che segna il ritorno di uno dei progetti più promettenti della scena underground di Milano. 


 
Di cosa parla il testo della canzone?

“E tu che non mi dai nessuna certezza” /”Se chiedo sole tu mandi pioggia” / “Se dico addio sai che tornerò”

Si evince che il tema principale della canzone è la sensazione di incomunicabilità, ineluttabile, quando si ama qualcuno. Calvino torna per rimetterci in discussione, per proporre un punto di vista diverso dal solito. Si tratta di un nuovo filtro sulla realtà, un vero e proprio di psicoanalisi musicale. 

E tu è un brano sull’assenza e sulla negazione, sui desideri che non si possono mai rivelare all’altro, su quando ci accorgiamo, infine, che l’amore non è come nelle favole.
 
“E tu è una riflessione sul coraggio che serve per amare qualcuno.
Il sentimento umano che normalmente viene raccontato come la cosa più naturale al mondo diventa in questo brano una chimera, una possibilità che viene continuamente negata, una meta che non viene mai raggiunta.

E’ un valzer tra il desiderio e la solitudine dove i due ballerini possono solo avvicinarsi ma mai toccarsi. Il testo è formula che tenta di spezzare questo incantesimo in modo che Pinocchio diventi un bambino vero, che la sirena diventi interamente umana, ma queste cose avvengono nelle favole.” (Calvino)

Chi è Calvino? La sua vita passo passo

Niccolò Lavelli nasce tra le nebbie della bassa padana alla fine degli anni ’80 in un paese dal nome evocativo e contradditorio: Romano di Lombardia.
 
Nel 2010 l’artista incontra Silvio Centamore (De Sfroos, Carotone) alla batteria, Alessandro Rigamonti al basso e Andrea Dall’Olio al violino. Nasce così un percorso prima di sperimentazione dal vivo e successivamente in studio che porta alla registrazione nel Novembre 2011 del Primo EP “Giuda“.

L’EP è stato prodotto da Produzioni Musicali Milano (PMM) di Davide Terrile e da SCStudio di Silvio Centamore. Nel marzo 2012 Niccolò, in arte Calvino, inizia a collaborare con il Blend Noise studio di Federico Bortoletto.

Calvino

Da qui, sotto il nome CALVINO, nasce il secondo EP “Occhi pieni occhi vuoti“, uscito il 5 novembre 2013. “Occhi pieni occhi vuoti”, composto da quattro canzoni.

l’ep narrava di storie raccontate per immagini, visioni e stati interiori che invadono il mondo esterno.

si tratta di un tentativo ben riuscito di lettura della realtà nato dallo sguardo attento di Niccolò.

 A poco più di un anno torna con il suo primo album Gli Elefanti” (uscito il 14 Maggio 2015), registrato presso il Blend Noise Studio di Milano. Il disco di debutto si distanzia dall’EP per gli arrangiamenti meno essenziali e le sonorità più solide e rappresenta  la conferma di Calvino come uno dei progetti cantautorali più originali e promettenti del panorama emergente italiano, vendendolo impegnato in più di 50 date in giro per l’Italia e a condividere i palchi della penisola con diversi artisti (IOSONOUNCANE, Colapesce, Motta, Popx tra gli altri), accompagnato dagli inseparabili Tommaso Spinelli al basso (EX L’Orso; TSO; Mangrovia), Marco Giacomini alla chitarra (L.noir; Mangrovia) e Federico Branca alla batteria (BluNepal; En roco; Kramers).

Con la chiusura del tour il progetto ha visto un periodo in cui Calvino insieme alla band si è occupato di portare avanti una ricerca nei suoni e nella scrittura che ha portato alla registrazione di alcuni provini da cui poi è nata la collaborazione con Fabio Grande in qualità di produttore.
Saturno uscito il 13 novembre, segue a Che Male C’è, pubblicato il 30 ottobre.

www.facebook.com/lecanzonidicalvino
www.instagram.com/calvinolestorie

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REJECTO e la pandemia.Testi dedicati al periodo che stiamo vivendo: lockdown, lezioni di economia…

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Rejecto è un cantante emergente che ha all’attivo un primo singolo intitolato “Lockdown, odio casa mia!” tratto dall’album: “Prima, durante e dopo?”. Il video è diretto dallo stesso Rejecto.

Rejecto ha scelto il footage postproducendo il video con coloring esprimendo l’intenzione di comunicare il senso di frustrazione e il desiderio che l’umanità tutta prova, di uscire al più presto da questa condizione chiamata “lockdown”.

Inoltre ha affermato il cantante:

Il capitalismo si è sentito minacciato ed ha reagito, così come stiamo vedendo e subendo sulla nostra pelle. Mentre quei pochi più di duemila diventano sempre più ricchi a scapito delle nostre esistenze.

Il suo secondo singolo, “LEZIONI DI ECONOMIA” estratto da “Prima, durante e…dopo?” è IL NUOVO CAPITOLO DEL PROGETTO DISCOGRAFICO DELL’ARTISTA SENZA VOLTO. Il testo marca con ironia il tema della speculazione finanziaria e dei suoi effetti sulle persone. Si tratta di una canzone che affronta attraverso una sorta di parodia, la speculazione del mondo della finanza e dei padroni, che, come afferma Rejecto:

“Hanno spolpato, ucciso e annientato uomini e stati». Il testo si chiede appunto come ciò sia avvenuto e “di chi sia la colpa.

Emerge un’attitudine all’hip hop alternativo che ricerca suoni nell’underground e nel mainstream più pop. Un disco che nasce in pieno lockdown con il desiderio di comunicare gli eventi travolgenti e tragici che lo hanno caratterizzato.

Rejecto

Rejecto è un artista italiano che realizza e produce la propria arte in completo anonimato. In uscita nel 2021 il suo primo album alternative hip hop dal nome “Prima, durante e… dopo?“. La composizione del progetto discografico si è rivelata nel tempo molto travagliata. 

Il primo brano realizzato nel 2019 era dedicato a Julian Assange, il giornalista australiano fondatore di Wikileaks, detenuto a Londra nel carcere di Belmarsh, per il quale l’America aveva chiesto l’estradizione per sacrificarne la vita. Ma poi il lavoro sull’album ha rallentato la corsa a causa degli eventi che sono letteralmente esplosi intorno all’artista: prima la morte del padre, poi l’esplosione della pandemia.

Costretto in casa dal lockdown Rejecto divora di tutto: documentari, libri, interviste, ogni testimonianza che potesse placare il suo dolore e il suo stupore, la sua necessità di far luce e di comprensione, trasformandola in musica.

La sua vita, dopo due mesi, viene ulteriormente colpita dalla separazione dalla moglie, che porta via anche il figlio. Rejecto non si ferma, anche se il peso da sopportare, con l’assottigliarsi dei suoi amori è diventato un macigno.

Lo salva la sua ironia, la sua musica, la sua voglia di comunicare, la speranza di un mondo migliore, più equo, canalizzando il proprio dolore, metabolizzando la sua catarsi ancora di più. Vede le ingiustizie sociali, le multinazionali arricchirsi, i piccoli imprenditori fallire, gli artisti morire, la democrazia sparire.

Chiede aiuto e solidarietà, facendolo con leggerezza e ironia, rap e melodia. L’artista realizza infine circa trenta brani ma decide di pubblicarne solo 14, rispettando la cronologia degli eventi: da quello che era il mondo a novembre del 2019, fino a quello che è diventato nell’estate del 2020. Si chiede allora… che cosa succederà dopo?

Prima, durante e… dopo?” è un album di “hip hop alternativo” scritto da Rejecto in solitaria da un unico artista, durante questa pandemia, che ci ha segnato per sempre.

Come gli Xonous ha deciso di non mostrare il suo volto restando anonimo.

Contatti e social

Instagram https://www.instagram.com/rejectorejecto/?hl=it

YouTube https://www.youtube.com/c/Rejecto

Spotify https://open.spotify.com/artist/4MHox5jqVKOj9NRKUegDSf

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GUIDO IN ARTE ROBERTO ESCE OGGI IL SINGOLO DI DEBUTTO“ROMANTICO”

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Ginocchio gonfio e voce graffiata, questo è GuidoInArteRoberto. 

Da oggi, venerdì 22 gennaio, è in rotazione radiofonica “ROMANTICO” (Roba da Matti Dischi/ MEI Digital), il singolo che segna il debutto discografico di GUIDO IN ARTE ROBERTO, progetto di Guido Manglaviti, cantautore romano ma milanese di adozione. 

A volte provocatoriamente ridicolo ma mai assolutamente noioso Romantico”, che anticipa l’album omonimo la cui uscita è prevista per la primavera, è un pezzo glamour, dannatamente pop-rock e vintage.

 L’acidità della strofa richiama il rock italiano degli anni ‘90, per poi aprirsi totalmente nei ritornelli. Sicuramente meno “romantico” è il testo in cui l’artista ci urla addosso parole come “svenire” e “stare male”…Un singolo d’esordio che è passione allo stato puro, è bisogno di amore, senza muri o sovrastrutture. 

Il brano è accompagnato da un videoclip interamente girato dal regista romano Alessandro Passamonti, nella bellissima cornice etrusca di Tarquinia e prodotto dall’etichetta Roba da Matti Dischi. 

Joe Bavota, il sosia più famoso in Italia e in Europa di Elvis Presley, e GuidoInArteRoberto sono i protagonisti assoluti di questo video che ci racconta una semplice giornata di lavoro di Joe Bavota e il suo fidato assistente.

 «Ho scelto questo brano come primo singolo perché è forte, ha tiro, è semplicemente glamour– sottolinea GuidoInArteRoberto –il progetto è nuovo, con i miei compagni di viaggio di Roba da Matti Dischi abbiamo scritto e suonato per intere nottate, abbiamo passato settimane in sala prove.

Nel videoclip troverete Joe Bavota, un amico e un professionista vero. Uno che ha speso la sua vita per omaggiare Elvis Presley in Italia e in Europa. Che c’è più Romantico di questo?».

Spotify: https://open.spotify.com/track/76kBU5xk6i2baa6G5a2VWa?si=KH1bNLuLTVOcl7b_-HYNAg

Biografia

Il primo è il suo nome, il secondo un omaggio all’ex calciatore Baggio.Proprio come Baggio, il profumo della sua musica è glamour, cantautorale, italianissimo.

Vincenzo, Cecilia, Elvis, questi sono solo alcuni dei protagonisti delle storie di Roberto.

Romano, ma milanese di adozione, con la sua vecchia band “le Riserve” ha pubblicato due album e vinto il concorso Emergenza Italia nel 2013 che lo ha portato a suonare anche in Europa, al “Lido” di Berlino. Ginocchio gonfio e voce graffiata, questo è GuidoInArteRoberto.

 https://www.facebook.com/guidoinarteroberto/
https://www.instagram.com/guido_in_arte_roberto/ 

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