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Alessandra Iannotta si racconta su PassioneVera

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È in libreria e negli store digitali “Panni al vento”, il nuovo libro di Alessandra Iannotta pubblicato da L’Erudita. Una raccolta di centouno poesie scritte in questi ultimi cinque anni. Sono tutte fotografie di attimi rubati al divenire delle cose. Briciole di umanità trasformate in polveri di stelle e ora perle preziose da custodire e ritrovare oltre il tempo.

Alessandra Iannotta, con un linguaggio immediato ma potente, esplora l’interiorità di una persona, di una donna viva che trova se stessa ogni giorno nel mondo e nei suoi dettagli più poetici.

Ciao Alessandra, bentrovata su PassioneVera, parlaci di te e di quello che fai, raccontati un pò…

Sono capace di stupore, amo ridere ed ascoltare. Sono impulsiva,testarda,lunatica. Adoro scrivere e viaggiare. Faccio l’avvocato, ma sono una poetessa, scrittrice.

Ho scelto di fare l’avvocato perché penso che il giurista sia un filosofo al pari del poeta. Il diritto è infatti una filosofia applicata. Mi piace la mia professione perché attraverso il mio lavoro posso comunque aiutare. Ci sono alcuni aspetti della professione che però non sono molto  vicini al mio più profondo sentire, ma ho la fortuna di riuscire a delegare ciò che non mi piace …Se tornassi indietro penso che rifarei la scelta che ho fatto, ma forse mi avvicinerei al penale perché mi affascina l’oralità  che caratterizza questo tipo di processo.

Credo che la professione di avvocato sia molto cambiata rispetto a quando io ho incominciato a lavorare, ti basti pensare che oggi il processo è telematico…penso che tutto cambi perché tutto è nella storia , ci sono tuttavia valori universali che sono al di là del tempo e questi sono la costanza,la dedizione e l’impegno gioioso nello svolgere un lavoro che senti comunque di amare.

Quando invece riesci a dare voce alla vena creativa che ti appartiene  allora è solo bruciante passione che esplode nella gioia della condivisione!

Alessandra Iannotta, raccontaci un pò il tuo rapporto con la vita, il tuo motto, le tue credenze...

Ti rispondo con una poesia tratta da “Panni al vento”: “Non c’è tempo … Godo e ringrazio. Adesso.”

Alessandra Iannotta hai il tuo idolo, c’è qualcuno a cui ti ispiri per realizzare la tua vita?

Non ho idoli, penso che come diceva Socrate ognuno di noi debba conoscere e trovare la propria forza dentro di sé. Se proprio devo ispirarmi a qualcuno guardo ai grandi pensatori e agli artisti di tutti i tempi.

Il libro, l’opera d’arte, o la trasmissione televisiva/ radiofonica  (ecc…) più famosa che avresti voluto realizzare

Non sono mai stata così appagata e felice nella vita come adesso che ho finalmente espresso la mia creatività scrivendo e condividendo il mio scrivere al di là della fama e del giudizio altrui. Non vorrei cambiarmi con nessuno perché mi basto così come sono…

Alessandra Iannotta …La tua citazione famosa preferita

Carpe diem”… Non mi riferisco al mio lavoro…Ma a quello che la vita ti riserva quando sai cogliere il momento giusto… Infatti ti voglio raccontare della gioia immensa che ho provato quando, grazie ad una professoressa fantastica, ho avuto il privilegio di parlare di poesia ai giovani di una classe di liceo. Le loro parole di ringraziamento e la loro partecipazione mi hanno resa una donna migliore!

Prossimi progetti, Alessandra?

Spero di pubblicare presto il mio secondo romanzo, sarei felice di pubblicare una nuova raccolta di poesie, favole per bambini…Vorrei tornare nella scuola tra i giovani a parlare di Poesia, di leggerezza e di ottimismo.

IN LIBRERIA E NEGLI STORE DIGITALI “PANNI AL VENTO” il nuovo libro di ALESSANDRA IANNOTTA con la prefazione di Maura Locantore

«Non c’è tempo

per fare male, per essere contro»

Biografia di Alessandra Iannotta: Alessandra Iannotta, è nata a Roma. Dopo gli studi classici si laurea in Giurisprudenza all’Università “la Sapienza” di Roma e adesso esercita nella Capitale la professione di avvocato civilista. Le sue poesie sono state pubblicate in varie antologie poetiche e hanno ricevuto premi e menzioni speciali in numerosi concorsi nazionali e internazionali di poesia e di narrativa.

Nel 2015 ha pubblicato con la casa editrice Dante Alighieri un libro di poesie in prosa,dal titolo “Sangria al Grippiale”, finalista alla prima edizione del Premio Internazionale di poesia Sulle Orme di Léopold Sédar Senghor.

Nel giugno 2019 ha pubblicato con la casa editrice Kanaga Edizioni il suo primo romanzo dal titolo “Gli occhi di Asha” premiato, come premio speciale “Milano Donna”, alla terza edizione del Premio Letterario Milano International.

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Calvino non si ferma e prosegue il suo percorso con un altro singolo “E tu”

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Calvino e il suo terzo singolo “E tu”

Calvino presenta il nuovo singolo E tu,  che segue i precedenti Che Male C’è Saturno, in attesa di un nuovo album in uscita nei prossimi mesi dal titolo Astronave MadreUn nuovo capitolo che segna il ritorno di uno dei progetti più promettenti della scena underground di Milano. 


 
Di cosa parla il testo della canzone?

“E tu che non mi dai nessuna certezza” /”Se chiedo sole tu mandi pioggia” / “Se dico addio sai che tornerò”

Si evince che il tema principale della canzone è la sensazione di incomunicabilità, ineluttabile, quando si ama qualcuno. Calvino torna per rimetterci in discussione, per proporre un punto di vista diverso dal solito. Si tratta di un nuovo filtro sulla realtà, un vero e proprio di psicoanalisi musicale. 

E tu è un brano sull’assenza e sulla negazione, sui desideri che non si possono mai rivelare all’altro, su quando ci accorgiamo, infine, che l’amore non è come nelle favole.
 
“E tu è una riflessione sul coraggio che serve per amare qualcuno.
Il sentimento umano che normalmente viene raccontato come la cosa più naturale al mondo diventa in questo brano una chimera, una possibilità che viene continuamente negata, una meta che non viene mai raggiunta.

E’ un valzer tra il desiderio e la solitudine dove i due ballerini possono solo avvicinarsi ma mai toccarsi. Il testo è formula che tenta di spezzare questo incantesimo in modo che Pinocchio diventi un bambino vero, che la sirena diventi interamente umana, ma queste cose avvengono nelle favole.” (Calvino)

Chi è Calvino? La sua vita passo passo

Niccolò Lavelli nasce tra le nebbie della bassa padana alla fine degli anni ’80 in un paese dal nome evocativo e contradditorio: Romano di Lombardia.
 
Nel 2010 l’artista incontra Silvio Centamore (De Sfroos, Carotone) alla batteria, Alessandro Rigamonti al basso e Andrea Dall’Olio al violino. Nasce così un percorso prima di sperimentazione dal vivo e successivamente in studio che porta alla registrazione nel Novembre 2011 del Primo EP “Giuda“.

L’EP è stato prodotto da Produzioni Musicali Milano (PMM) di Davide Terrile e da SCStudio di Silvio Centamore. Nel marzo 2012 Niccolò, in arte Calvino, inizia a collaborare con il Blend Noise studio di Federico Bortoletto.

Calvino

Da qui, sotto il nome CALVINO, nasce il secondo EP “Occhi pieni occhi vuoti“, uscito il 5 novembre 2013. “Occhi pieni occhi vuoti”, composto da quattro canzoni.

l’ep narrava di storie raccontate per immagini, visioni e stati interiori che invadono il mondo esterno.

si tratta di un tentativo ben riuscito di lettura della realtà nato dallo sguardo attento di Niccolò.

 A poco più di un anno torna con il suo primo album Gli Elefanti” (uscito il 14 Maggio 2015), registrato presso il Blend Noise Studio di Milano. Il disco di debutto si distanzia dall’EP per gli arrangiamenti meno essenziali e le sonorità più solide e rappresenta  la conferma di Calvino come uno dei progetti cantautorali più originali e promettenti del panorama emergente italiano, vendendolo impegnato in più di 50 date in giro per l’Italia e a condividere i palchi della penisola con diversi artisti (IOSONOUNCANE, Colapesce, Motta, Popx tra gli altri), accompagnato dagli inseparabili Tommaso Spinelli al basso (EX L’Orso; TSO; Mangrovia), Marco Giacomini alla chitarra (L.noir; Mangrovia) e Federico Branca alla batteria (BluNepal; En roco; Kramers).

Con la chiusura del tour il progetto ha visto un periodo in cui Calvino insieme alla band si è occupato di portare avanti una ricerca nei suoni e nella scrittura che ha portato alla registrazione di alcuni provini da cui poi è nata la collaborazione con Fabio Grande in qualità di produttore.
Saturno uscito il 13 novembre, segue a Che Male C’è, pubblicato il 30 ottobre.

www.facebook.com/lecanzonidicalvino
www.instagram.com/calvinolestorie

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REJECTO e la pandemia.Testi dedicati al periodo che stiamo vivendo: lockdown, lezioni di economia…

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Rejecto è un cantante emergente che ha all’attivo un primo singolo intitolato “Lockdown, odio casa mia!” tratto dall’album: “Prima, durante e dopo?”. Il video è diretto dallo stesso Rejecto.

Rejecto ha scelto il footage postproducendo il video con coloring esprimendo l’intenzione di comunicare il senso di frustrazione e il desiderio che l’umanità tutta prova, di uscire al più presto da questa condizione chiamata “lockdown”.

Inoltre ha affermato il cantante:

Il capitalismo si è sentito minacciato ed ha reagito, così come stiamo vedendo e subendo sulla nostra pelle. Mentre quei pochi più di duemila diventano sempre più ricchi a scapito delle nostre esistenze.

Il suo secondo singolo, “LEZIONI DI ECONOMIA” estratto da “Prima, durante e…dopo?” è IL NUOVO CAPITOLO DEL PROGETTO DISCOGRAFICO DELL’ARTISTA SENZA VOLTO. Il testo marca con ironia il tema della speculazione finanziaria e dei suoi effetti sulle persone. Si tratta di una canzone che affronta attraverso una sorta di parodia, la speculazione del mondo della finanza e dei padroni, che, come afferma Rejecto:

“Hanno spolpato, ucciso e annientato uomini e stati». Il testo si chiede appunto come ciò sia avvenuto e “di chi sia la colpa.

Emerge un’attitudine all’hip hop alternativo che ricerca suoni nell’underground e nel mainstream più pop. Un disco che nasce in pieno lockdown con il desiderio di comunicare gli eventi travolgenti e tragici che lo hanno caratterizzato.

Rejecto

Rejecto è un artista italiano che realizza e produce la propria arte in completo anonimato. In uscita nel 2021 il suo primo album alternative hip hop dal nome “Prima, durante e… dopo?“. La composizione del progetto discografico si è rivelata nel tempo molto travagliata. 

Il primo brano realizzato nel 2019 era dedicato a Julian Assange, il giornalista australiano fondatore di Wikileaks, detenuto a Londra nel carcere di Belmarsh, per il quale l’America aveva chiesto l’estradizione per sacrificarne la vita. Ma poi il lavoro sull’album ha rallentato la corsa a causa degli eventi che sono letteralmente esplosi intorno all’artista: prima la morte del padre, poi l’esplosione della pandemia.

Costretto in casa dal lockdown Rejecto divora di tutto: documentari, libri, interviste, ogni testimonianza che potesse placare il suo dolore e il suo stupore, la sua necessità di far luce e di comprensione, trasformandola in musica.

La sua vita, dopo due mesi, viene ulteriormente colpita dalla separazione dalla moglie, che porta via anche il figlio. Rejecto non si ferma, anche se il peso da sopportare, con l’assottigliarsi dei suoi amori è diventato un macigno.

Lo salva la sua ironia, la sua musica, la sua voglia di comunicare, la speranza di un mondo migliore, più equo, canalizzando il proprio dolore, metabolizzando la sua catarsi ancora di più. Vede le ingiustizie sociali, le multinazionali arricchirsi, i piccoli imprenditori fallire, gli artisti morire, la democrazia sparire.

Chiede aiuto e solidarietà, facendolo con leggerezza e ironia, rap e melodia. L’artista realizza infine circa trenta brani ma decide di pubblicarne solo 14, rispettando la cronologia degli eventi: da quello che era il mondo a novembre del 2019, fino a quello che è diventato nell’estate del 2020. Si chiede allora… che cosa succederà dopo?

Prima, durante e… dopo?” è un album di “hip hop alternativo” scritto da Rejecto in solitaria da un unico artista, durante questa pandemia, che ci ha segnato per sempre.

Come gli Xonous ha deciso di non mostrare il suo volto restando anonimo.

Contatti e social

Instagram https://www.instagram.com/rejectorejecto/?hl=it

YouTube https://www.youtube.com/c/Rejecto

Spotify https://open.spotify.com/artist/4MHox5jqVKOj9NRKUegDSf

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GUIDO IN ARTE ROBERTO ESCE OGGI IL SINGOLO DI DEBUTTO“ROMANTICO”

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Ginocchio gonfio e voce graffiata, questo è GuidoInArteRoberto. 

Da oggi, venerdì 22 gennaio, è in rotazione radiofonica “ROMANTICO” (Roba da Matti Dischi/ MEI Digital), il singolo che segna il debutto discografico di GUIDO IN ARTE ROBERTO, progetto di Guido Manglaviti, cantautore romano ma milanese di adozione. 

A volte provocatoriamente ridicolo ma mai assolutamente noioso Romantico”, che anticipa l’album omonimo la cui uscita è prevista per la primavera, è un pezzo glamour, dannatamente pop-rock e vintage.

 L’acidità della strofa richiama il rock italiano degli anni ‘90, per poi aprirsi totalmente nei ritornelli. Sicuramente meno “romantico” è il testo in cui l’artista ci urla addosso parole come “svenire” e “stare male”…Un singolo d’esordio che è passione allo stato puro, è bisogno di amore, senza muri o sovrastrutture. 

Il brano è accompagnato da un videoclip interamente girato dal regista romano Alessandro Passamonti, nella bellissima cornice etrusca di Tarquinia e prodotto dall’etichetta Roba da Matti Dischi. 

Joe Bavota, il sosia più famoso in Italia e in Europa di Elvis Presley, e GuidoInArteRoberto sono i protagonisti assoluti di questo video che ci racconta una semplice giornata di lavoro di Joe Bavota e il suo fidato assistente.

 «Ho scelto questo brano come primo singolo perché è forte, ha tiro, è semplicemente glamour– sottolinea GuidoInArteRoberto –il progetto è nuovo, con i miei compagni di viaggio di Roba da Matti Dischi abbiamo scritto e suonato per intere nottate, abbiamo passato settimane in sala prove.

Nel videoclip troverete Joe Bavota, un amico e un professionista vero. Uno che ha speso la sua vita per omaggiare Elvis Presley in Italia e in Europa. Che c’è più Romantico di questo?».

Spotify: https://open.spotify.com/track/76kBU5xk6i2baa6G5a2VWa?si=KH1bNLuLTVOcl7b_-HYNAg

Biografia

Il primo è il suo nome, il secondo un omaggio all’ex calciatore Baggio.Proprio come Baggio, il profumo della sua musica è glamour, cantautorale, italianissimo.

Vincenzo, Cecilia, Elvis, questi sono solo alcuni dei protagonisti delle storie di Roberto.

Romano, ma milanese di adozione, con la sua vecchia band “le Riserve” ha pubblicato due album e vinto il concorso Emergenza Italia nel 2013 che lo ha portato a suonare anche in Europa, al “Lido” di Berlino. Ginocchio gonfio e voce graffiata, questo è GuidoInArteRoberto.

 https://www.facebook.com/guidoinarteroberto/
https://www.instagram.com/guido_in_arte_roberto/ 

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